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Martedì 24 Gennaio 2017 | 22:13

Arezzo

Nuova Provincia: Vasai e Bernardini, sfida per la presidenza

Nuova Provincia: Vasai e Bernardini, sfida per la presidenza

Chiamiamola sfida anche se l'esito appare scontato: a dirimerla non saranno, domenica i cittadini, il cui voto si conosce solo dopo l'apertura delle urne, ma chi è già stato eletto dai cittadini tra le liste dei vari partiti o su quelle civiche.
Nell'unico seggio, che sarà aperto domani alle 8 e chiuso alle 20 in Sala dei Grandi, depositeranno le schede solo 501 elettori: sono i sindaci, escluso Stefano Gasperini che sindaco è ma solo reggente dopo la partenza di Fanfani per Roma, e i consiglieri dei 37 comuni del territorio aretino. Decideranno chi, tra Roberto Vasai, presidente uscente della Provincia, e Daniele Bernardini, sindaco di Bibbiena, avrà il compito di guidare per primo la Nuova Provincia, come è nata dalla legge di riforma delle vecchie Province. Sceglieranno anche i 12 consiglieri provinciali che affiancheranno il presidente alla guida del nuovo ente che, proprio perché governato da non eletti direttamente dai cittadini, si chiama di secondo livello. Li sceglieranno tra i componenti di tre liste, i cui nomi sono riportati nel grafico in pagina, due a sostegno di Vasai, il Pd e la lista "Progetto per Arezzo", una per Bernardini presidente , "Insieme per Arezzo".
Sfida con esito prevedibile, perché la stragrande maggioranza dei 501 elettori sono stati già eletti come candidati in liste di centrosinistra, a cominciare da chi è stato poi eletto sindaco. Roberto Vasai è comunque in pole essendo il presidente uscente eletto da chi ha poi eletto i sindaci e i consiglieri di centrosinistra: lo sfida Bernardini, che è alla sua seconda legislatura di sindaco eletto a Bibbiena per una lista civica sostenuta da Forza Italia. A definire l'esito della sfida non contribuiranno tutti allo stesso modo i sindaci e i consiglieri comunali. Il voto sarà ponderato: ovvero ciascun elettore peserà sull'esito, sia dell'elezione del presidente che quella dei 12 consiglieri, in proporzione dal numero degli abitanti dei comuni che rappresentano. E che sono divisi in cinque fasce, nella prima c'è Arezzo i cui rappresentanti hanno l'indice di ponderazione più alto, circa 900. Le altre quattro fasce comprendono rispettivamente i comuni con più di diecimila e meno di trentamila abitanti, con un indice di ponderazione di 257, i comuni con una popolazione compresa tra 5000 e 10.000 abitanti, quelli tra 3.000 e 5.000 e quelli con meno di tremila abitanti, che pesano meno di tutti con un indice di 42, 414. Neppure la durata in carica del presidente e dei 12 consiglieri provinciali sarà uguale: il primo governerà per quattro anni, i consiglieri due anni. E al contrario di quanto avviene per l'elezione del sindaco, che tra gli oppositori si trova in consiglio anche il candidato o i candidati a sindaco sconfitti, chi tra Vasai e Bernardini perderà non potrà far parte del consiglio provinciale. L'esito del voto si conoscerà, comunque, solo lunedì quando verranno aperte le urne.

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