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Domenica 22 Gennaio 2017 | 02:38

Arezzo

Multe per i rifiuti fuori dai bidoni

Multe per i rifiuti fuori dai bidoni

Se ti beccano c’è la multa da 170 euro. Gettare rifiuti fuori dai bidoni è una violazione sanzionabile. E siccome ogni anno il malcostume della spazzatura abbrutisce la città e costa al Comune qualcosa come 200mila euro, la tolleranza sembra finita.
A San Zeno è stata accesa pure una telecamera per scoraggiare il fenomeno. E sono già fioccate le prime scoppole per cittadini pizzicati a gettare accanto ai cassonetti robaccia di ogni tipo: dai water ai materassi, dai televisori agli oggetti di ferro e di legno, e porcherie varie. “Il malvezzo era ormai dilagante, così abbiamo deciso di orientare una delle telecamere installate per il progetto di riqualificazione e sicurezza proprio verso i bidoni”, dice l’assessore Franco Dringoli a proposito di San Zeno. E l’occhio magico ha colpito: nel giro di un mese una decina di aretini sono stati sanzionati. Nelle immagini si vedono arrivare, scaricare e allontanarsi.
Gli Ispettori ambientali istituiti dal Comune, grazie ai filmati e ai numeri di targa sono riusciti a risalire agli autori, con l’aiuto della Polizia municipale. “Questo fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti - prosegue l’assessore - è purtroppo sempre più diffuso in varie zone della città e difficile da estripare. Il regolamento parla chiaro: è vietato posizionare rifiuti fuori dai cassonetti. Sono previste sanzioni proprio perché questi atteggiamenti arrecano danno all’immagine di Arezzo e hanno un peso economico per la comunità. La raccolta è meccanizzata e sgomberare questi rifiuti lasciati fuori dai contenitori, se non addirittura in greppi e fossi, necessita di un giro in più, dedicato, con costi a parte oltre a quelli del normale servizio”.
C’è chi si sbarazza malamente della robaccia in buona fede (“tanto qualcuno passerà...”) e chi con senso civico zero, scambia il suolo pubblico per discarica. A San Zeno c’è la telecamera (pure ieri abbiamo visto un televisore e un materasso abbandonati), ma le infrazioni possono essere contestate in ogni zona, ad opera appunto degli Ispettori ambientali (operatori comunali o delle partecipate, con funzioni specifiche).
In questo periodo l’amministrazione comunale e l’assessorato di Dringoli svolgono un gran lavoro di sensibilizzazione e preparazione dei cittadini sul “porta a porta”, la raccolta differenziata che si estende sul territorio comunale. Riunioni affollatissime, partecipazione. Ma i sacchi e i rifiuti fuori dai cassonetti restano un viziaccio duro da eliminare.
“Ricordo che esiste un numero verde per chiedere il ritiro a domicilio di certi rifiuti - dice l’assessore Dringoli -: basta attendere qualche giorno e arrivano. E poi ci sono le isole ecologiche che funzionano molto bene, quella del Molinaccio e quella del Tramarino. Sono previsti anche bonus sulla bolletta per chi conferisce rifiuti con queste modalità”.
I gettatori di rifiuti sono avvertiti. Sporcare la città è segno di maleducazione e può costare caro. Intanto sere fa durante i controlli di Polizia, Finanza e Vigili Urbani in centro, sono stati multati anche quei bevitori da asporto, che girano in città con le bottiglie di vetro. Anche questo non si può: è vietato dal Regolamento comunale. Perché i vetri gettati qua e là sono antiestetici e in certe notti diventano pure armi.

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