Frana di Peneto: lavori per la messa in sicurezza delle abitazioni

arezzo

Frana di Peneto: lavori per la messa in sicurezza delle abitazioni

30.10.2014

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Il Presidente del COnsorzio 2 "Alto Valdarno" Paolo Tamburinii fa il punto sullo stato di avanzamento del cantiere per la messa in sicurezza di una grossa frana in località Peneto, una località a ridosso della città di Arezzo, che dimostra nei fatti le capacità tecniche ed operative del Consorzio nella difesa idrogeologica oltre la “semplice” manutenzione del reticolo idraulico in gestione. Tamburini ha espresso la sua soddisfazione per come i lavori delle "Opere di consolidamento del movimento franoso " stiano procedendo a pieno ritmo tanto che se ne prevede la ultimazione nelle prossime settimane. Esecutrice dei lavori è la ditta appaltati all'impresa Tiezzi Raffaello di Monte San Savino che si è aggiudicata la gara di appalto per un importo contrattuale, al netto dell'IVA, pari a 74.533 euro.

L'intervento, cofinanziato dalla Regione Toscana mediante il "Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS) 2007-2013" per un importo totale di € 138.100,00 servirà a mettere in sicurezza dal rischio di frana oltreché il torrente Peneto, che scorre al piede del pendio, anche le abitazioni sovrastanti e le relative pertinenze. «Siamo soddisfatti del rapido svolgimento dei lavori – spiega il Presidente del Consorzio Paolo Tamburini – e anche questo è un chiaro esempio di come la collaborazione tra gli enti locali e il nostro Consorzio non possa che migliorare lo stato di sicurezza del nostro territorio».

Il progetto di consolidamento, redatto dallo studio Chiarini Associati di Arezzo, che al momento sta svolgendo anche l'attività di direzione dei lavori e di coordinamento della sicurezza, oltre alla realizzazione di una scogliera in massi naturali a protezione delle sponde e del fondo del torrente per scongiurare l'erosione e l'insorgere di nuovi dissesti al piede del pendio, prevede anche la costruzione di due strutture di sostegno in gabbionate per adeguare alle attuali normative le condizioni di stabilità del versante.

Ovviamente è stata curata anche la regimazione delle acque meteoriche di ruscellamento superficiale mediante la messa in opera di canalette perimetrali e trasversali in acciaio zincato che recapiteranno direttamente le portate raccolte al torrente, impedendone l'infiltrazione nel corpo di frana. Il versante interessato dai lavori sarà infine riprofilato e inerbito.

L'ultimazione dei lavori, consegnati lo scorso 2 settembre, nonostante alcuni ritardi fisiologici verificatisi inizialmente a causa delle particolari difficoltà ad operare in un pendio instabile in condizioni metereologiche avverse, se persisteranno le attuali favorevoli condizioni climatiche, è prevista entro la prima metà di novembre, tende a sottolineare il Presidente Tamburini.

 

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