Mercedes E220 SW, metamorfosi di una wagon

La nuova Classe E station wagon di Mercedes

LA PROVA DI GUIDA

Mercedes E220d SW, metamorfosi di una wagon

18.06.2017 - 15:25

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Classe E di Mercedes Benz, in versione station wagon, da sempre è stata apprezzata per comfort, spaziosità e grande capacità di carico. Ma con il recente debutto della nuova generazione, a tutte queste doti, ora unisce anche sportività e tecnologia all’avanguardia. E una bella dose di generale ringiovanimento.

Se prima, quindi, era un’affascinante ma attempata signora oggi è una cougar avvenente, esperta e, all’occasione, anche frizzante e perfino spumeggiante, sempre all’altezza di una serata di gala che impone glamour e tacchi a spillo o di un pomeriggio di relax o di sport con l’adrenalina a mille in scarpe da ginnastica.


L’abbiamo messa alla prova con il suo motore più ricercato dalla clientela italiana: il 1.950 cc, 4 cilindri, 194 Cv, alimentato a gasolio, della versione E220d, allestimento Business Sport e con tanti accessori a bordo, incluso il pacchetto di dispositivi di assistenza alla guida.

Mercedes E SW, infatti, oltre ad essere offerta in varie versioni che si differenziano per quantità di dotazioni di serie, permette di essere personalizzata con un’infinità di accessori ripartiti anche in pacchetti.


La vettura si presenta con un abito elegantissimo che non passa di certo inosservato anche perché le dimensioni generali sono da vera vettura di classe: 4,95 metri di lunghezza; e 2,06 metri di larghezza, compresi i limiti degli specchietti. L’altezza (appena 1,47 metri) la rende comunque, almeno al colpo d’occhio, particolarmente filante. Ma è dentro l’abitacolo che cala il vero primo asso: gli interni sono di gran lusso, spaziosi e rifiniti fin nei minimi particolari.

I sedili anteriori sono delle vere poltrone; mentre il divano posteriore starebbe bene anche in casa davanti a un televisore da 75 pollici tanto invita, già solo allo sguardo, al riposo e al relax.

Nella E Wagon tutto quello che circonda gli occupanti sembra ispirato al benessere: le numerose bocchette dell’aria, tutte regolabili indipendentemente; gli altoparlanti dell’efficientissimo impianto hi-fi nella parte alta degli sportelli; i braccioli centrali comuni ampi e spaziosi; l’impianto di illuminazione, collettivo o a spot, arricchito di eleganti strisce led che si sviluppano nell’abitacolo con una gamma di colori a scelta praticamente infinita; il sistema multimediale Comand Online che si può integrare perfettamente con gli smartphone e si può gestire con semplici comandi vocali passando velocemente dal sistema di navigazione a quello audio o alla gestione delle chiamate telefoniche.


E proprio il benessere è in effetti il primo elemento che si apprezza in viaggio con la E330d SW, perché il succo di tutto quello che offre e di tutto quello di cui è dotata la vettura si traduce semplicemente in un comfort ai massimi livelli, in tutte le condizioni di guida.


Il posto di comando è ampio e ricco di strumenti come la plancia di un transatlantico. La vettura da noi provata era dotata del cruscotto panoramico widescreen con un navigatore dallo schermo immenso e con la strumentazione dietro al volante digitale e personalizzabile. Un accessorio altamente scenografico, al quale non si può di certo rinunciare se si è amanti della tecnologia più all’avanguardia. Il volante, già di per se, è una centrale di comando autonoma: ha i paddle per la gestione manuale del cambio automatico (la vettura è dotata dell’efficiente 9G-Tronic), una serie di pulsanti e perfino un paio di mini touchscreen. Ma i comandi che si trovano a bordo sono molti di più, tutti raccolti in comode posizioni, ma sono davvero tanti e multifunzionali. Forse addirittura troppi.

La vettura ha anche un touchpad nel tunnel centrale con il quale si può perfino scrivere delle parole da immettere nel sistema multimediale per pianificare itinerari, telefonare o navigare in interne.
Il risultato può essere, per il conducente, esaltante, ma per orientarsi nel mare magnum delle tante funzioni che si hanno a disposizione ci vuole molta pratica. Molte funzioni e molti comandi, tra l’altro, sono replicati sia sul volante, che sulla plancia, che sul tunnel, che sul touchpad, con il risultato che si finisce per usare solo quelli che si apprezzano per primi.


Tante sono anche le funzioni automatiche che si possono avere a disposizione con le dotazioni di serie o con i pacchetti di accessori: il più piacevole, per chi ama alternare il proprio stile di guida, è senza dubbio il Dynamic Select con il quale si può selezionare un comportamento della vettura economico e super efficiente, oppure confortevole, sportivo, particolarmente sportivo o personalizzato. Se è abbinato all’Air Body Control, oltre a variare le risposte del motore, è in grado di mutare pure la rigidità delle sospensioni, sospensioni che sono anche autolivellanti.


Ci sono, poi, i sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida: controllano che la vettura marci senza invadere altre corsie o “bruciare” le strisce; tengono sempre d’occhio le distanze di sicurezza dai veicoli che precedono anticipando la frenata se necessario; leggono i segnali stradali e adeguano la velocità del cruise; facilitano ogni manovra grazie a un sistema di telecamere a 360 gradi; controllano gli angoli morti degli specchietti. Un cocktail tecnologico che permette perfino di poter assaporare, in circostanze opportune, il piacere (o l’angoscia, se è la prima volta...) della guida totalmente autonoma per qualche secondo.


Ma veniamo al motore: che è un altro asso nella manica di questa station. Il propulsore è oggi tra i migliori diesel in assoluto: con una cilindrata inferiore ai 2 litri è capace di prestazioni estremamente brillanti e risposte sempre pronte (la sua elasticità e la sua silenziosità sono esaltanti) con consumi che possono essere anche particolarmente ridotti. Facile, infatti, superare anche abbondantemente i 20 chilometri con un solo litro di gasolio. L’accoppiata con il fluidissimo cambio automatico 9G-Tronic è perfetta e il Dynamic Select rende inutile un utilizzo sequenziale manuale.


Infine il bagagliaio che, seppur leggermente più piccolo della E Station che l’ha preceduta, mantiene una capacità notevole: 640 litri che possono salire, modulando i sedili della seconda fila, fino a 1.820. Da segnalare, per chi interessa, la possibilità di avere, su richiesta, un divanetto di terza fila con 2 strapuntini a scomparsa per avere 2 posti in più per bambini.


Riassumendo, quindi, una wagon di lusso da promuovere a pieni voti anche se, comunque, non manca qualche piccolo appunto da fare: innanzitutto il fatto che una vettura del genere, nonostante tanta tecnologia e nonostante tante dotazioni, offra il ricevitore radio Dab solo come accessorio a pagamento e a un prezzo non certo economico (500 euro); poi - se non si sceglie una vettura full optional - c’è la presenza di qualche falso tasto di troppo nelle file dei comandi, come quella si trova sulla plancia alla sinistra del volante. E poi il prezzo degli accessori: decisamente alti, in molti casi, per la maggioranza dei comuni mortali.

Sergio Casagrande

Twitter: @essecia

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