Si gettano le basi per il nuovo Casentino

Casentino

Si gettano le basi per il nuovo Casentino

12.10.2014

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L'Unione dei Comuni Montani del Casentino, il Comune di Bibbiena e quello di Pratovecchio Stia, hanno reso noti i nominativi dei componenti della commissione tecnico-politica che da domani sarà a lavoro per predisporre proposte di governance e assetto istituzionale per un "nuovo Casentino". I membri designati sono Riccardo Acciai, (Comune di Poppi), Paolo Agostini (Unione dei Comuni), Daniele Bernardini (Comune di Bibbiena), Matteo Caporali (Comune di Bibbiena), Paolo Ghelli (Comune di Bibbiena), Stefano Milli (Comune di Pratovecchio Stia), Sandro Sassoli (Comune di Poppi), Massimiliano Sestini (Unione dei Comuni), Alessandra Vignali (Unione dei Comuni), Nicola Vigiani (Comune di Pratovecchi Stia).
Come forse si ricorderà, è di poche settimane fa la notizia di un "accordo" fra l'Unione dei Comuni Montani del Casentino e gli Enti che attualmente non ne fanno parte (i comuni di Bibbiena e Pratovecchio Stia) "per una nuova governace locale - così recitava un comunicato congiunto - che garantisca uno sviluppo economico e crei occupazione". Tema cardine sul tavolo degli amministratori, quello dei servizi da unificare, fra questi il Regolamento Urbanistico unico, i tributi, la rete informatica. Il comunicato terminava annunciando: “Un gruppo costituente, rappresentativo di tutti gli Enti interessati, con il compito di elaborare proposte di assetto istituzionale. Il gruppo darà seguito a una nuova Unione dei Comuni e sarà costituito dalle parti politiche e tecniche di tutti i comuni del Casentino: 2 membri del Comune di Pratovecchio Stia, 5 dell'Unione dei Comuni (di cui due espresse da Poppi), 3 del Comune di Bibbiena”. Una commissione tecnico-politica simile era stata messa al lavoro anche alcuni anni fa per studiare l'evoluzione della allora Comunità Montana, dismessa per legge: unione dei comuni o comune unico? Ci fu il referendum a bocciare la fusione di tutti i comuni e quindi la nascita dell'Unione, priva però di Bibbiena e Pratovecchio.
Salutato oggi con molto favore come il ritorno, dopo cinque anni, di tutti i comuni Casentinesi a ragionare insieme su come gestire i servizi in tutta la valle, questo passo - nell'auspicare ogni sviluppo positivo possibile - non può non essere visto come un ritorno all'ottica amministrativa derivante dalla quarantennale esperienza della Comunità Montana. La sfida è dunque, per i nuovi amministratori, dimostrare di aver superato localismi e particolarismi, che - per chiamare le cose con il loro nome - hanno fatto perdere a tutti cinque anni di tempo. Qualcuno ci vede una evoluzione dell'Unione dei Comuni attuale, altri immaginano la sua fine in uno sbocco "federalista", insomma lo scenario è ancora tutto da disegnare. La squadra di "progettisti" è questa, è designata dagli amministratori, potrà basarsi su dati statistico-storici già disponibili e fondamentali. Una cosa è certa, anzi due: alla gente del Casentino importa poco di Enti o cariche, contano i servizi e i relativi costi. E infine, oggi servono purtroppo risultati certi e immediati, perché nessuno ha più tempo e può dunque concedere tempo.

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