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Venerdì 24 Febbraio 2017 | 15:57

AREZZO

Ecco il telefonino di padre Graziano alla base dell'errore che lo inchioda

Ecco il telefonino di padre Graziano alla base dell'errore che lo inchioda

Ecco il telefonino di padre Graziano. La foto viene pubblicata in esclusiva dal Corriere di Arezzo nel giorno in cui Gratien Alabi esce dal carcere per partecipare all'incidente probatorio in programma al tribunale di Arezzo durante il quale viene sentita la prostituta rumena Cristina su due punti fondentali: 1) la minaccia telefonica ricevuta da Alabi a gennaio ("Stai zitta o sei anche tu nella lista") 2) il racconto che le fece Gratien - rivelato sempre dal Corriere di Arezzpo - che si era innamorato di una donna, l'aveva messa incinta ma non voleva il bambino, la donna le aveva fatto perdere molti soldi e ora non c'era più. Per l'accusa Gratien era tenuto in scacco con la gravidanza, vera o presunta che fosse.

L'audizione davanti al gip serve a cristallizzare questi elementi di prova, già risultati pesanti per l'arresto e la conferma del tribunale del Riesame, con l'accusa di omicidio volontario e distruzione del cadavere della parrocchiana.

Il telefonino di Gratien, un Nokia di modello antiquato, mostra nel display la sequenza dei contatti in rubrica che il primo maggio 2014, giorno della scomparsa di Guerrina, avrebbe tratto in inganno il sacerdote. Secondo l'accusa padre Graziano stava usando il telefono della parrocchiana, per depistare, e nel copiare il numero della catechista - segnato come Guisi (errore per Giusi) compose quello sottostante del prete nigeriano di Roma. Un pasticcio che almeno per ora inchioda Gratien Alabi. Questo è il telefonino delle conversazioni e degli sms tra il prete e la parrocchiana.

Per l'uscita dal carcere (udienza alle 11 di mercoledì 27 maggio) prese misure speciali per evitare l'assalto di telecamere e giornalisti a padre Graziano. Per entrare alla Vela, ala del palazzo di giustizia, dovrebbe essere usato il passaggio sotterraneo. Non sarà presente il marito di Guerrina, Mirco Alessandrini, sempre per sottrarlo alla pressione mediatica.

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