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Venerdì 24 Febbraio 2017 | 15:56

AREZZO

Picchiò il babbo che morì: 7 anni a Badii. Il giudice: "Non voleva ucciderlo"

Picchiò il babbo che morì: 7 anni a Badii. Il giudice: "Non voleva ucciderlo"

Picchiò il babbo quasi novantenne che due mesi dopo morì: Cristian Badii, 42 anni, è stato condannato a 7 anni di reclusione. Per il gup Anna Maria Loprete fu omicidio preterintenzionale, non volontario. Il pm aveva chiesto 14 anni e 4 mesi. Chiuso il processo di primo grado per il delitto di Staggiano. Era il 27 marzo di un anno fa quando il figlio, con problemi di tossicodipendenza e psichici (disturbo della personalità) colpì con violenza il genitore 88enne, Bartolomeo Badii, conosciuto mediatore di cereali aretino. Non si tratto di strozzamento, ha riferito in aula il medico legale dottor Marco Di Paolo nell'ultima udienza, ma di scuotimento e percosse. L'anziano riportò lesioni serie e non riprese mai coscienza. Successivamente avvenne il decesso in ospedale, durante la degenza, per complicazioni sfociate in arresto cardiocircolatorio. Le sue cagionevoli condizioni di salute e l'età sarebbero state determinanti nell'esito infausto, secondo il giudice, che ha accolto la tesi dell'avvocato difensore Stefano Arrighi secondo il quale l'uccisione del genitore non era nelle intenzioni del figlio. Cristian Badii, che ha quattro lauree, è ora agli arresti domiciliari in una comunità di recupero. Segue una terapia di gruppo e cure mirate. Sta meglio. Era presente alla sentenza, come del resto la mamma e vedova di Bartolomeo. Probabile appello dato che sono state giudicate le attenuanti generiche equivalenti e non prevalenti alle aggravanti. Il raptus del 42enne (semi infermo di mente all'epoca del fatto) scattò per un equivoco. Pensava che fosse stato il babbo, dopo un precedente litigio, a chiamare l'ambulanza (invece erano stati conoscenti preoccupati a fin di bene): così mentre arrivavano i sanitari si scagliò contro Bartolomeo.

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