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Venerdì 24 Febbraio 2017 | 09:30

AREZZO

Infettata da trasfusione nel parto, Ministero paga dopo 46 anni

Prese epatite C con trasfusione: Stato deve pagare 750 mila euro

Infettata da una trasfusione di sangue ricevuto durante il parto al vecchio ospedale di Arezzo, donna aretina ottiene il diritto al risarcimento da parte del Ministero della Salute. Il fatto risale a 46 anni fa e la sentenza è di adesso. Innovativa. La prima per un episodio di epatite C contratta in ospedale dopo il 1978: data in cui venne isolato il virus. Finora il diritto alla refusione del danno ai pazienti era riconosciuto solo per situazioni successive perché l’epatite C non era conosciuta. L’avvocato Nicola Fabbri, dello studio legale Fanfani, ha fatto leva sulla responsabilità, in ogni caso, della struttura pubblica: doveva vigilare perché era comunque già nota la pericolosità di trasfusioni infette. Dopo questa sentenza, resta ora da stabilire il quantum del risarcimento. Il fatto avvenne nel 1970 al "Santa Maria Sopra i Ponti", che oggi non esiste più, in via della Fonte Veneziana ad Arezzo, oggi zona tribunale.

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