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AREZZO

Torna l'allerta meteo: codice arancione per il fine settimana

15.09.2017 - 18:19

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La sala operativa della Protezione civile regionale ha emesso un avviso di allerta con codice arancione per quasi tutta la Toscana (eccetto la parte della Lunigiana che ha codice giallo), a partire dalla mezzanotte di venerdì 15 settembre fino alle 13 di sabato 16 settembre, per temporali forti e rischio idrogeologico. I temporali potranno risultare localmente persistenti e associati anche a forti colpi di vento e grandinate. I temporali più intensi interesseranno porzioni limitate di territorio, la cui localizzazione risulta di difficile previsione. Cumulati previsti a partire dalle ultime ore di venerdì 15 settembre, fino alla mattina di sabato: sul nord-ovest medi poco significativi e massimi fino a localmente elevati. Sulle restanti zone medi significativi con massimi elevati, localmente molto elevati in concomitanza dei temporali più intensi e persistenti. Intensità oraria massima forte, a tratti molto forte. Comportamenti da adottare: ferme restando le indicazioni delle amministrazioni comunali si ricorda, in via generale, la necessità di evitare durante l'allerta ambienti all'aperto o zone esposte al rischio quali corsi d'acqua, creste di monte, rive del mare e di laghi, zone depresse nonché, in caso di evento, la necessità di cercare riparo in luoghi chiusi evitando comunque scantinati e locali al di sotto del piano di campagna. Mantenersi a distanza quanto più possibile da pali, alberi e tralicci con tensione, evitare di attraversare ponti che sono interessati da una piena del corso d'acqua, e spostarsi in auto solo per quanto strettamente necessario, non utilizzando sottopassaggi. Temporali da codice arancione: in uno scenario caratterizzato da incertezza previsionale, sono previsti fenomeni pericolosi per l'incolumità delle persone, in grado di causare disagi anche prolungati e danni consistenti su aree anche estese. Saranno possibili gli effetti riconducibili al rischio idrogeologico-idraulico reticolo minore, che potrebbero verificarsi in maniera repentina ed improvvisa. A causa delle violente raffiche di vento, possibili ulteriori effetti tra cui ad esempio, rottura di rami e/o caduta di alberi, caduta di tegole, danni alle strutture provvisorie e/o agli edifici, abbattimento di pali, segnaletica e impalcature, trasporto di materiale, disagi e/o interruzione della viabilità e danneggiamenti alle reti di distribuzione di servizi (tra cui telefonia ed elettricità) con conseguenti interruzioni. Nel caso in cui si verifichino grandinate, possibili danni alle colture agricole, alle coperture degli edifici e agli automezzi. Infine a causa delle fulminazioni, possibili danneggiamenti agli edifici, alberi e alle reti di distribuzione di servizi (tra cui telefonia ed elettricità) e eventualmente l'innesco di incendi in aree boschive.Rischio idrogeologico da codice arancione: Possibilità di fenomeni diffusi di instabilità di versante, localmente anche profonda, in contesti geologici particolarmente critici. Frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango. Possibilità di significativi ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, e di aperture di voragini per fenomeni di erosione. Possibilità di innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua minori, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti, etc.). Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli posti a pian terreno lungo vie potenzialmente interessate da deflussi idrici e danni e allagamenti a singoli edifici o centri abitati, infrastrutture, edifici e attività agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali esposti ai suddetti fenomeni; possibili interruzioni della rete stradale e/o ferroviaria in prossimità di impluvie a valle di frane e colate di detriti in zone depresse in prossimità del reticolo idrografico. Possibili danni alle opere di contenimento, regimazione e attraversamento dei corsi d'acqua; possibili danni a infrastrutture, edifici e attività agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali situati in aree inondabili; possibili criticità connesse a cadute massi in più punti del territorio. Si segnala la necessità di porre particolare attenzione alle aree che siano state interessate nei mesi scorsi da incendi boschivi o di vegetazione e che presentano condizioni di elevata pendenza. In tali situazioni è da ritenersi molto probabile, in concomitanza con le precipitazioni più intense, la mobilitazione della copertura superficiale del suolo, di detriti e di rocce ove presenti. Per ogni ulteriore informazione e per gli aggiornamenti della situazione in atto far riferimento alla Protezione Civile del proprio Comune e sul sito regionale.

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