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Mercoledì 22 Febbraio 2017 | 11:40

Pieve Santo Stefano

L'Archivio dei Diari porta settemila memorie in Parlamento

L'Archivio dei Diari porta settemila memorie in Parlamento

L’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano entra per la prima volta in Parlamento, accompagnato dagli oltre 7.000 diari scritti da cittadini italiani raccolti in 30 anni di attività, ma soprattutto dal ricordo del suo fondatore Saverio Tutino. Avviene martedì 18 novembre 2014, alle ore 18.30 alla camera dei Deputati presso l’Auletta dei gruppi Via di Campo Marzio 78 a Roma, e sarà un giorno memorabile per gli appassionati di scrittura autobiografica. Un evento organizzato per celebrare due ricorrenze molto sentite e sorprendentemente coincidenti: tre anni fa, il 28 novembre 2011 l'Archivio dei diari e il mondo della cultura perdevano Tutino, il grande giornalista e scrittore che, dopo aver raccontato il mondo all’Italia come inviato, ha pensato e dato vita a quella “banca della memoria” collettiva che è sorta a Pieve Santo Stefano. Una creatura tutta sua e nata, come è emerso recentemente recuperando un documento ufficiale della Giunta Comunale di Pieve, quello che sancisce l'istituzione dell'Archivio civico di "diari, memorie ed epistolari", proprio il 28 novembre, ma del 1984. Trenta anni fa, come esattamente tre anni fa. Da questa singolare ma significativa coincidenza è nata l’occasione per organizzare, in collaborazione con l’onorevole Walter Verini, una giornata commemorativa e celebrativa, durante la quale verranno ripercorse le tappe di questo viaggio epico avvenuto tra memoria, racconto, cultura e arte. L’incontro sarà coordinato dal direttore scientifico dell’Archivio, Camillo Brezzi, con la presenza di alcuni grandi amici della fondazione e di Tutino, tra i quali Concita De Gregorio, Alfredo Reichlin, Melania G. Mazzucco e Giorgio Frasca Polara. Il testimonial dell’Archivio, Mario Perrotta, interpreterà alcuni dei brani più significativi contenuti nei diari di Pieve.

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