Chimera all'Expo: Gasperini sollecita la Soprintendenza

AREZZO

Chimera all'Expo: Gasperini sollecita la Soprintendenza

10.10.2014 - 17:45

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La Chimera di Arezzo all’Expo di Milano come operazione traino per l’immagine e la promozione della città. A che punto siamo? Un mese dopo l’intrigante proposta di Vittorio Sgarbi, raccolta dall’allora sindaco Giuseppe Fanfani e dall’assessore Pasquale Macrì, regna l’incertezza. Il Corriere, che lanciò l’idea-stimolo di Sgarbi, ha chiesto al prosindaco Stefano Gasperini se qualcosa si è mosso. La risposta è no: il Soprintendente archeologico della Toscana, Andrea Pessina, non ha ancora risposto alla richiesta di Arezzo di poter mettere a disposizione il bronzo etrusco custodito a Firenze - ma simbolo di Arezzo - per cogliere al volo la grande occasione. Sgarbi, ricordiamolo, in seno all’organizzazione dell’Expo 2015 è ambasciatore per l’arte e si sta dando da fare per individuare tesori italiani cui dare visibilità mondiale. Superata la fase di trapasso di poteri tra Fanfani, eletto al Csm, e il vice Gasperini, il prosindaco con uno dei suoi primi atti ha inviato la formale richiesta a Firenze.
Adesso, in attesa di un riscontro, Gasperini fa sapere che “solleciterà la Soprintendenza ai beni archeologici della Toscana”. Nessuno si fa troppe illusioni, ma un sì o un no dovrà pur essere dato, e in tempi congrui per dare eventualmente le gambe all’evento.
L’idea di Sgarbi scattò il suo “famoso” articolo sul rotocalco Oggi, nel quale a proposito di Arezzo parlò di “città poco nota e visitata” nonostante racchiuda tesori straordinari. Tanta roba, poco valorizzata.
Da qui l’input per una “grande occasione di promozione attraverso questa statua simbolo. Io per parte mia - assicurò Sgarbi al Corriere - mi impegno a portare avanti il progetto”. Sei mesi di esposizione all’Expo, con milioni di visitatori: questa l’imperdibile prospettiva con importanti ricadute per Arezzo, anche se la Chimera è custodita a Firenze. Anche Franco Marinoni, per Confcommercio, intervenne per sostenere l’iniziativa, valutandola di impatto e di sicuro ritorno per Arezzo. “La Chimera è uno di quei simboli infiniti e popolari come pochi ce ne sono - osservò a inizio settembre Vittorio Sgarbi -. Una di quelle opere che fanno scattare la domanda: ‘where is?’ Certo, la Chimera è a Firenze, ma è la Chimera di Arezzo”.
Intanto nelle sue illuminate e illuminanti perlustrazioni artistiche del territorio, Sgarbi notti fa si è fatto aprire gli scrigni di Castiglion Fiorentino dal sindaco Mario Agnelli. E chissà che non offra al dissestato comune la possibilità di mettersi in evidenza all’Expo con un Bartolomeo della Gatta.

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