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Venerdì 24 Febbraio 2017 | 09:29

Sansepolcro

Banda del buco in azione alla Basilica e a Montedoglio

Banda del buco in azione alla Basilica e a Montedoglio

Dopo un lungo periodo di calma, alcuni furti si sono nuovamente verificati in Valtiberina. Gli ultimi casi risalgono alla notte a cavallo tra mercoledì e giovedì scorso, in due distinte zone del Comune di Sansepolcro. Stiamo parlando di zone periferiche, anzi di località: la prima è quella della Basilica e la seconda Montedoglio. Il modus operandi è sempre lo stesso: un foro nella finestra per far scattare la serratura e il gioco è fatto. In questi due casi, però, all'interno delle rispettivamente abitazioni erano presenti anche i proprietari: essi stavano tranquillamente dormendo e non si sono accorti di nulla, fino alla mattina successiva. Un bottino composto per lo più da alcuni monili in oro e del denaro: in un appartamento il colpo è stato stimano in circa mille euro, nell'altra abitazione poco più di 500 euro. Tanta, ovviamente, è stata la paura per entrambi gli abitanti: sui luoghi dei furti sono giunti i carabinieri della Tenenza di Sansepolcro, i quali hanno immediatamente avviato le indagini per riuscire a risalire agli autori dei colpi. Si tratta probabilmente di una banda composta da figure piuttosto esperte e che conoscevano, forse da tempo, anche la zona. La località Montedoglio è composta da poche abitazione e si trova in un'area di confine con il territorio comunale di Pieve Santo Stefano; la Basilica, invece, si trova dalla parte opposta e anche in questo frangente le abitazioni non abbondano di certo e si trovano in modo piuttosto sporadico. Non è da escludere che durante la stessa nottata si siano verificati anche altri tentativi di furto nella valle bagnata dal fiume Tevere. Ma se i malviventi in questa settimana sono riusciti a colpire nuovamente, non si arrestano di certo i controlli da parte dei militari della Tenenza biturgense. Una presenza continua in tutto il territorio, con un occhio sempre vigile lungo la superstrada E45: un'arteria di grande comunicazione che, nel giro di poco tempo, è in grado di collegare sia il nord che il sud Italia. Alcune settimane fa, inoltre, gli stessi Carabinieri di Sansepolcro avevano ricevuto diverse segnalazioni relative alla clonazione di carte di credito. In particolare si trattava di carte prepagate delle Poste Italiane: alcuni utenti avevano notato degli strani movimenti sul proprio contro e in altri casi era stati proprio "asciugati". Solitamente la truffa viene messa in piedi tramite uno strumento chiamato skimmer: un dispositivo elettronico capace di leggere e immagazzinare i dati della banda magnetica delle carte di credito.

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