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Martedì 24 Gennaio 2017 | 10:02

Arezzo

Gioca l'Arezzo, niente piscina
Raccolta di firme

Gioca l'Arezzo, niente piscina
Raccolta di firme

Imboccare viale Gramsci quando gioca l'Arezzo al Comunale sta diventando un miraggio non solo per i tifosi amaranto costretti ad estenuanti controlli prima di accedere al sospirato ingresso dello stadio, ma anche per chi frequenta la piscina e la palestra durante le partite in casa dell'Arezzo. Niente parcheggio, auto lasciate lungo viale Giotto, tanto che alcuni atleti hanno deciso di non rinnovare l'abbonamento ai corsi. E così alla piscina comunale e alla palestra New Gym è scattata una petizione alla quale hanno già aderito più di duecento persone. La raccolta di firme che verrà chiusa domenica è indirizzata a Comune, Prefettura e Questura e chiede solamente: "Una viabilità più sostenibile". Ma andiamo per gradi e vediamo quale è la situazione. "Quando gioca l'Arezzo - spiega Simona Squarzanti, responsabile delle relazioni esterne del Centro Sport Chimera - l'ingresso di viale Gramsci viene chiuso a tutti, indistintamente che questi possano essere fruitori della piscina e della palestra. Senza considerare che anche il parcheggio, una volta riservato solo alla piscina (quello per intendersi della stampa durante le partite ndr), non può essere utilizzato". "Non era così quando le partite erano di domenica - continua - anche perché l'impianto è chiuso la domenica pomeriggio, ma ora che le gare, come domani sono il venerdì o il sabato (poco la domenica), comincia a diventare un problema. Specialmente il sabato quando i nostri corsi di nuoto sono riservati a neonati, bambini e disabili. Per i genitori e per gli accompagnatori diventa un problema lasciare l'auto lontana ed portare a piedi un bimbo di pochi mesi o un disabile. Ora poi, reso ancora più difficile, visto che arriva la brutta stagione". Un disagio che ne sta già creando degli altri: "Sì, perché tanti genitori hanno deciso di non rinnovare il corso, così come altri atleti. Ma anche chi ha deciso di continuare a frequentare la piscina, si lamenta molto di questa situazione". Da qui l'idea di una raccolta firme: "Abbiamo cominciato da pochissimi giorni e abbiamo già raccolto più di duecento firme tra l'impianto della piscina e la palestra. Entro domenica chiuderemo la nostra petizione e la porteremo in Comune, al Prefetto e al Questore. Non abbiamo niente contro l'Arezzo, ben venga la serie C, però è anche giusto non penalizzare gli altri. Se per esempio, domani sera, ci fosse stata una manifestazione in piscina (gioca l'Arezzo alle 19.30 ndr), saremmo stati costretti a spostarla, perché non abbiamo parcheggi. Quello che chiediamo è una viabilità più sostenibile che possa permettere di fare tutto: andare a vedere la partita, oppure venire in piscina o in palestra. Chiediamo di tornare ad utilizzare il parcheggio, magari cambiando la circolazione, oppure con dei permessi speciali per chi frequenta i nostri impianti". Vediamo se arriverà una soluzione per tutti: perché vedere l'Arezzo è bello, ma anche due flessioni e cinquanta vasche sono altrettanto salutari e divertenti! 

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