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Lunedì 05 Dicembre 2016 | 09:24

Squadra straordinaria, ripartenza ogni giorno

Squadra straordinaria, ripartenza ogni giorno

Entro in punta di piedi nel trentennale di un quotidiano, che conosco e vivo (esattamente!) da soli tre anni e mezzo. Per me, nata e cresciuta professionalmente nel Gruppo Corriere, arrivare ad Arezzo quel 3 ottobre del 2011 rappresentava una nuova sfida, un nuovo grande impegno, personale e lavorativo, affidatomi dal direttore responsabile Anna Mossuto, da affrontare con entusiasmo e grande senso di responsabilità. Raccogliere un’eredità così vivace e tenace non era però certo impresa facile. Eppure in questi tre anni il Corriere di Arezzo di sfide ne ha vinte. Siamo continuati a crescere e a ricevere dai lettori e dalle realtà del nostro territorio riconoscenza e riconoscimenti. Abbiamo condiviso iniziative e percorsi. E ogni giorno lottiamo, ideiamo, progettiamo. Tutto ciò - e questa, lasciatemelo dire, è la mia più grande sfida vinta - con una squadra straordinaria. Senza di loro tutto ciò non sarebbe possibile. Sono loro l’anima di questo lavoro, di questo patrimonio, di ciò che ogni giorno offriamo a voi lettori. Marco Antonucci, Sonia Fardelli, Francesca Muzzi e Luca Serafini (rigorosamente in ordine alfabetico!) sono i redattori che lavorano ogni giorno accanto a me, dando benzina alla nostra macchina, con una miscela di passione, grande senso del dovere, responsabilità. Un “non scontato” valore aggiunto alla loro elevata professionalità che mettono in campo ogni giorno, con senso di appartenenza e di abnegazione. Loro, e un corposo gruppo di fedelissimi collaboratori - dei quali purtroppo per motivi di spazio non posso citare i nomi - sono quello che vedete voi ogni giorno, il cuore pulsante del Corriere di Arezzo. Il mio Corriere, oserei dire. E’ a loro, a tutti, che voglio dedicare questo giorno. La storia dei trenta anni del Corriere di Arezzo sia non un punto di arrivo ma di partenza. Come è ogni mattina nella nostra redazione. Come è per noi del Corriere ogni volta che raggiungiamo un traguardo. Per poi ripartire con più grinta. Permetteteci allora ancora di essere il vostro quotidiano, il giornale della vostra terra!

il punto
del direttore