La grande illusione di Tangentopoli

Anna Mossuto

23.03.2017 - 15:50

0

Ogni anniversario serve a celebrare un evento ma anche a rileggere con il senno del poi quanto accaduto e soprattutto a valutarne gli effetti. E' il caso di Mani Pulite, la stagione del tintinnio delle manette, delle migliaia di indagati, di qualche suicidio eccellente, e di quella gigantesca spinta a estirpare la corruzione.
E' passato un quarto di secolo. Di questi tempi nel 1992 si apriva una pagina che portò a minare le fondamenta della Prima Repubblica cambiando il verso della storia d'Italia. In quei giorni si pensava che finalmente un sistema si stesse sgretolando, che una classe dirigente venisse spazzata via con tutti gli affari e i malaffari.
Un sentimento di speranza e un vento di cambiamento pervadevano il Paese dal nord al sud, la stragrande maggioranza dell'opinione pubblica si era schierata dalla parte delle procure e osannava il lavoro dei magistrati. L’Italia pareva spaccata in due, da una parte i delinquenti, dall'altra gli onesti. E quindi una caccia alle streghe o meglio ai politici che grazie al finanziamento pubblico ai partiti avevano pensato più all'interesse privato che a quello generale. E in base al teorema del famoso pool milanese chi non aveva operato direttamente non poteva non sapere per una sorta di responsabilità oggettiva. Il meccanismo delle tangenti pagate durante quell’epoca fu addirittura coniato con un termine poi ricorrente nei fascicoli giudiziari, e cioè “dazione ambientale”.
Ma di quelle inchieste cosa è rimasto? La corruzione è stata estirpata, le tangenti non si pagano più e i politici pensano solo al bene delle comunità?
Purtroppo non è così. E basta scorrere i titoli dei giornali per rendersi conto che Tangentopoli è stata una grande, immensa illusione. O anche una grande, immensa occasione persa.
Un'illusione perché è sì caduta la Prima Repubblica e con essa alcuni partiti ma la corruzione non è stata sconfitta, anzi come dicevamo è viva e vegeta.
Un’occasione persa perché i partiti non hanno cambiato pelle e la politica non ha saputo firmare una legislazione ad hoc e non ha saputo rendere trasparente il finanziamento pubblico.
Insomma la magistratura ci ha provato assumendosi anche il compito di aggiustare i difetti della democrazia e con esso anche la responsabilità di punire e cancellare alcuni partiti e alcuni leader. Grazie a quel vuoto voluto dalla mano giudiziaria sono nati altri partiti che hanno occupato e stanno occupando la scenda da oltre un ventennio. E quell’istanza di cambiamento globale e soprattutto etico della vita pubblica è andato a farsi benedire.
Forse è il momento di rileggere quella stagione con gli occhi della storia per rendersi conto che la lezione di Mani Pulite non è servita a granché, o comunque a poco, se non a espellere il gotha della politica e dell'imprenditoria di allora.
Eh già, perché quando un potere dello Stato si sostituisce a un altro e l'altro non è capace di reagire allora c'è qualcosa che non va, un disequilibrio, una prevaricazione, comunque una stortura nel sistema democratico.
Oggi le inchieste si continuano ad aprire secondo la logica e la funzione giudiziaria, che sono quelle di perseguire chi infrange il codice penale e di punirlo una volta accertata la colpevolezza.
Non c’è più, per fortuna, quel clima sì di speranza ma anche forcaiolo secondo cui chi era raggiunto da un avviso di garanzia era condannato prima dalla collettività che da un tribunale.
Sulla stagione di Mani Pulite e su quell’abuso di potere, se pur finalizzato a scovare i delinquenti, bisognerebbe dopo 25 anni aprire una riflessione seria, approfondita e soprattutto senza pregiudizi.
Soltanto facendo pace con il proprio passato e anche con i propri errori un Paese può essere libero e forte per ricominciare.

anna.mossuto@gruppocorriere.it
www.annamossuto.it

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

"Get shorty", arriva su Timvision la serie tv acclamata negli Usa

"Get shorty", arriva su Timvision la serie tv acclamata negli Usa

Roma, (askanews) - Dal libro bestseller di Elmore Leonard, "Get shorty", nel 1995 era stato tratto il celebre film con John Travolta, ma oggi un enorme successo ha riscosso negli Stati Uniti l'omonima serie, che arriva in prima visione assoluta per l'Italia dal 22 febbraio su Timvision. La dark comedy per la tv "Get shorty", di cui vediamo una clip in esclusiva, è diretta da Davey Holmes, già ...

 
Siria, orrore a Ghouta: regime uccide 200 civili, 60 sono bambini

Siria, orrore a Ghouta: regime uccide 200 civili, 60 sono bambini

Damasco, (askanews) - Un massacro con quasi 200 morti fra i civili, di cui 60 bambini. È il bilancio di tre giorni di bombardamenti incessanti sulla roccaforte ribelle della Ghouta, a Est di Damasco, da parte del regime siriano di Bashar al-Assad. Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, con sede in Gran Bretagna, l'attacco ha provocato 17 morti domenica 18, 127 morti lunedì 19 e 50 ...

 
Perché la regina di Danimarca sorride ai funerali del marito?

Perché la regina di Danimarca sorride ai funerali del marito?

Copenaghen, (askanews) - Circa 60 ospiti si sono stretti attorno alla famiglia reale danese per salutare il principe consorte Henrik, marito della regina Margherita II di Danimarca. Nelle immagini si vede la regina, 77 anni, che scende dall'auto vestita a lutto ma in più di un'occasione la si vede sorridente e quasi allegra. Presenti al funerale i figli della coppia, il principe ereditario ...

 
La "Sagra della primavera" di Stravinski arriva a Milano

La "Sagra della primavera" di Stravinski arriva a Milano

Milano (askanews) - Il grande balletto torna al Teatro Manzioni di Milano che ospita un grande classico Sagra della Primavera di Igor Stravinski il 27 febbraio. Andato in scena per la prima volta a Parigi nel 1913 con la coreografia di Nijinski, "Sagra della primavera" è stato ripreso poi da Massine nel 1920 e quindi da Marta Graham, Bejart, e molti altri. La forte timbrica innovativa dell'opera ...

 
Il Festival al duo Meta-Moro

Sanremo

Il Festival al duo Meta-Moro

I vincitori della 68esima edizione del Festival di Sanremo sono Ermal Meta e Fabrizio Moro con la canzone "Non mi avete fatto niente". Al secondo posto Lo Stato sociale con ...

11.02.2018

Una Pieve preziosa. Quando la pietra diventa gioiello

La mostra a Casa Bruschi

Una Pieve preziosa. Quando la pietra diventa gioiello

"Una Pieve preziosa. Quando la pietra diventa gioiello", in mostra i gioielli ideati e progettati dagli allievi del master in Storia e Design del Gioiello dell'Università di ...

10.02.2018

Ottavia Piccolo e Orchestra Multietnica di Arezzo in "Occident Express"

Stagione di prosa a Cavriglia

Ottavia Piccolo e Orchestra Multietnica di Arezzo in "Occident Express"

Alla stagione del teatro comunale di Cavriglia proseguono gli eventi del cartellone di Fondazione Toscana Spettacolo. Sabato 17 febbraio alle 21.30  Ottavia Piccolo e ...

10.02.2018