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Venerdì 24 Febbraio 2017 | 15:56

Arezzo

Sel ha scelto: non farà parte della coalizione

Sel ha scelto: non farà parte della coalizione

L’ultima speranza di vedere ricrescere insieme al Pd uno dei cespugli tagliati da Fanfani, dopo che nl 2011 gli avevano evitato il ballottaggio con Grazia Sestini, è caduta ieri sera a Pescaiola. Dove l’assemblea federale di Sel ha deciso alla unanimità di non aderire alla coalizione di centrosinistra, né senza né con un suo candidato alle primarie, appunto di coalizione. Ricomposte, dunque, le divisioni che tenevano in sospeso la partecipazione alle primarie? Con Marco Tulli alla guida dei contrari e Bruna Giovannini a quella dei possibilisti. In realtà la decisione è sì unanime ma non scaturita da una votazione: che invece ci sarà nella prossima assemblea degli iscritti. Ma a sentire Il segretario provinciale Paolo Pezzati e l’ex consigliera regionale Bruna Giovannini, che in assemblea non sono esattamente sulla stessa linea, le motivazione del no, che gli iscritti potrebbero anche trasformare in un sì, almeno apparentemente non differiscono. Su una cosa sono tutti d’accordo: Sel non parteciperà alle riunioni di coalizione di lunedì e martedì prossimi. “Noi – dice Pezzati - siamo all’opposizione da troppo tempo per poter ricomporre in pochi giorni una coalizione. Quando siamo usciti dalla maggioranza che sosteneva Fanfani, lo abbiamo fatto per una questione di metodo, la pretesa del Pd di imporre le decisioni, e una di merito, le scelte non condivise sulle partecipate, sui servizi educativi, la salvaguardia del territorio, la ripubblicizzazione dell’acqua. E ad oggi su questi temi da Palazzo Cavallo non sono arrivate risposte. Abbiamo chiesto segnali chiari, ma non abbiamo avuto sufficienti garanzie. Anzi Il Pd continua a dettare le regole per tutti, che non rispondono alle logiche di una coalizione, ma solo a quelle di un partito. Perché dovremmo accettare un programma costruito in fretta a cominciare dalle primarie fatte di corsa, con il rischio di fare poi la fine dei cespugli di Fanfani”? Nel breve documento dell’assemblea federale che riassume la decisione di star fuori dalla coalizione, si aggiunge che il dialogo proseguirà con tutti i soggetti interessati a costruire un progetto innovativo nelle proposte e nel merito.”Io credo – dice la possibilista Giovannini - in un dialogo anche con il Pd, nonostante l’immagine negativa che ha lasciato la Giunta Fanfani. Qui non c’è il patto del Nazareno, si tratta di amministrare e di farlo bene tutti insieme. Ma se il Pd continua a credersi il Sole attorno al quale ruotano i pianeti, non si può parlare di dialogo alla pari. I cespugli non sono più al governo da anni, troppi temi li hanno divisi dalla maggioranza perché il Pd possa pretendere di ricostruire un programma comune in pochi giorni, tanto più con forze con le quali Sel non ha mai avuto rapporti, come Scelta civica o i Popolari per Arezzo”. Di rapporti ne ha avuti, invece, con Rifondazione e così stretti che nel 2011 sembra vicina una fusione a sinistra. Può tornare di moda dopo il no alla coalizione delle primarie? “Con Rifondazione abbiamo condiviso una bella esperienza nella lista Tsipras insieme per l’Europa. Ma trasferirla dall’Europa ad Arezzo – dice Bruna Giovannini- mi sembra prematuro. La decisione spetta comunque ai circoli aretini”. Cespugli, insomma, sempre fuori dalla porta del centrosinistra. “Sel per la verità – conclude Bruna Giovannini – con la decisione di star fuori dalla porta, ha battuto anche un colpo. Il Pd lo ha sentito, se ha qualcosa da dire, se c’è la voglia di fare qualche piccolo passo, si affacci”.

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