Donella Bonciani: "Lotterò per i truffati delle banche"

MOVIMENTO 5 STELLE UNINOMINALE SENATO

Donella Bonciani: "Lotterò per i truffati delle banche"

28.02.2018 - 22:43

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Avvocato di 56 anni, militante ormai da tempo del Movimento 5  Stelle a Montevarchi, impegnata in prima linea nella difesa dei servizi  pubblici essenziali. E’ l’avvocato Donella Bonciani che dopo essere stata  tra le vincitrici delle parlamentarie ha accettato di correre per il Senato  nel collegio uninominale di Arezzo e Siena.

Perché ha deciso di mettersi in gioco con il Movimento 5 Stelle?

“Ho iniziato a fare politica qualche anno fa con il Movimento 5 Stelle. Ero  molto delusa dalle forze politiche e mi hanno convinto il metodo ed anche le  istanze che il movimento portava avanti. C’è un confronto continuo e  costante con chi fa politica a livelli più alti, portavoci nazionali  piuttosto che regionali. Questo lavoro fatto come attivista mi ha consentito  con gli altri attivisti di Arezzo e Grosseto di esaminare in particolare un  tema importante che è quello della gestione dei rifiuti. Questo lavoro ha  avuto una sua efficacia perché come sapete il sistema oggi è sotto controllo  della magistratura e dell’anticorruzione”.

Come vive la candidatura in territori al centro della campagna elettorale  come Siena ed Arezzo, specialmente per le questioni legate al Monte dei  Paschi e Banca Etruria?

“Sono molto tranquilla nel senso che sono molto convinta delle istanze che  porta avanti la forza politica che rappresento. Per quanto riguarda le  banche il Movimento 5 Stelle sarà vicino alle numerose famiglie e imprese  truffate. Il Movimento ha ben chiara la crisi dei territori, e parlo sia di  Arezzo con Banca Etruria che Siena con Monte dei Paschi. Territori che sono  stati devastati da queste crisi bancarie. Noi siamo stati sempre vicini ai  truffati delle banche e intendiamo, se avremo la fiducia per andare al  Governo, risarcire questi soggetti. Abbiamo inoltre nel nostro programma  delle riforme sul sistema bancario che secondo noi possono impedire che  altri eventi di questo tipo possano verificarsi in futuro”.

Quali?

“Vogliamo delle banche che siano vicine ai cittadini e alle imprese,  vogliamo una distinzione precisa tra le banche commerciali e quelle di  affari. I cittadini devono avere la certezza che i loro soldi non vengono  utilizzati per fare alta finanza. Vogliamo anche una banca pubblica degli  investimenti che accompagni le imprese che le finanzi con un capitale  cosiddetto di pazienza, nel senso che dia modo nel medio e lungo periodo di  poter fare impresa e dunque di poter mettere questo capitale a disposizione  per lo sviluppo produttivo”.

Come giudica le soluzioni messe in campo per queste crisi bancarie come per  esempio la statalizzazione del Monte dei Paschi di Siena oppure le soluzioni  per rimborsare gli azzerati di Banca Etruria?

“Non ci sono state assolutamente soluzioni. Praticamente è stato detto a  imprenditori, alle famiglie o ai cittadini che erano degli speculatori,  coloro che avevano titoli del Monte dei Paschi o di altre banche non sono  stati tutelati. Queste sono persone che avevano contratti con la banca del  territorio, che avevano fiducia in coloro che gli proponevano questi  prodotti e sono state truffate. Non sono d’accordo con l’operazione che è  stata fatta per Monte dei Paschi di Siena perché è volta soltanto a tutelare  chi ha interessi in quel mondo, inoltre non è stato fatto ancora nulla per  far emergere le responsabilità di quei soggetti all’interno di Banca Italia  e Consob che hanno omesso la vigilanza”.

Quali sono le infrastrutture che secondo il Movimento 5 Stelle sono  necessarie in questo territorio?

“Bisogna rendere i trasporti moderni, rapidi, capillari e non inquinanti.  Abbiamo una visione completamente diversa da quella che hanno le altre forze  politiche. Poi nel nostro territorio c’è un problema a Siena di mancanza di  collegamenti ferroviari, c’è una linea a binario unico la  Lucca-Pistoia-Siena-Grosseto. Comunque noi non siamo favorevoli alla grandi  opere pubbliche che non terminano mai e vengono investiti molti soldi, dove  rispetto alle stime iniziali i costi si moltiplicano”.

I pendolari che viaggiano in treno nelle ultime settimane sono tornati a  farsi sentire perché costretti a subire continui ritardi. Il M5S ha una  ricetta?

“Intanto secondo noi c’è un problema di sicurezza e poi c’è l’esigenza di  creare una mobilità sostenibile che sia a disposizione dei pendolari e delle  persone che si spostano per lavoro”.  

Diversi viaggiatori si lamentano dei ritardi causati dagli stop per far  transitare le Frecce.

“Ripeto, i pendolari devono essere maggiormente tutelati. Chi prende un  treno per raggiungere il posto di lavoro deve essere garantito, deve  viaggiare in sicurezza e deve arrivare in orario”.

Per quanto riguarda l’occupazione?

“E’ arrivato il momento di ridurre l’orario di lavoro: sappiamo che in  Europa siamo uno dei paesi nel quale si lavora di più e nonostante questo  non ci sono incrementi di produttività. Dunque ci vuole una diversa  ridistribuzione del lavoro che consentirebbe di lavorare un po’ meno e di  lavorare tutti, sfruttando le tecnologie che oggi dovrebbero aiutarci.  Inoltre prevediamo anche la possibilità di una cogestione nelle aziende  secondo un modello già presente in diversi paesi europei come per esempio la  Germania”.

Come giudica l’ipotesi di accorpamento dei tribunali fallimentari di Arezzo  e Siena e il trasferimento degli uffici a Firenze?

“Da legale non sono contraria per principio alle ipotesi di accorpamento  degli uffici che in alcuni casi si sono rivelate anche efficienti. La mia  preoccupazione tuttavia è relativa al trasferimento del personale, per  quanto mi riguarda il problema è di non spostare le risorse umane da Arezzo  a Firenze essendo quasi compiuto il processo di digitalizzazione. Ma vorrei  evidenziare che i problemi della giustizia comunque non sono questi. Ci sono  delle riforme in atto, rispetto alle quali non ho sentito tutti questi cori  di protesta, che comporteranno che i giudici di pace, i giudici non togati o  i magistrati onorari avranno degli stipendi da fame.

Le riforme di destra e  di sinistra hanno devastato la giustizia, poi strumentalmente quando si  parla di un ipotetico progetto di accorpamento di uffici diventano tutti  paladini della giustizia”. Se arriverà in Senato, quale sarà il primo pensiero per Arezzo e Siena?

“Mi dispiace ripetermi, ma lotterò fortemente perché i truffati dalle banche  vengano risarciti. Poi un altro problema che ho a cuore, che riguarda la  Toscana ma è anche un tema nazionale, è quello della gestione dei servizi  pubblici essenziali. Parlo della gestione dei rifiuti o dell’acqua pubblica.  Si deve smettere di fare profitti sui beni comuni e quindi mi farebbe molto  piacere poter lavorare a una riforma del sistema. I beni comuni devono  tornare in gestione pubblica. Parliamo molto spesso di pressione fiscale che  è eccessiva, però ci dimentichiamo che i cittadini sostengono costi  eccessivi per quanto riguarda le tariffe perché purtroppo sui servizi  pubblici si seguono logiche di profitto”. 

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