Ivano Ferri: "Uniti per impedire il grande inciucio"

LIBERI E UGUALI - UNINOMINALE CAMERA DEI DEPUTATI - COLLEGIO 7

Ivano Ferri: "Uniti per impedire il grande inciucio"

28.02.2018 - 22:51

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E’ nato a San Giovanni Valdarno 61 anni fa, ma la vita politica e amministrativa di Ivano Ferri, candidato di Liberi e Uguali nel collegio uninominale di Arezzo per la Camera, è legata al Comune di Cavriglia, così come quella lavorativa alla Centrale Santa Barbara, di cui è stato anche responsabile della sicurezza sul lavoro.  Appartengono alla storia amministrativa del territorio aretino le percentuali bulgare con le quali Ivano Ferri , candidato da una lista civica “Insieme per Cavriglia”, con in testa prima i Ds, poi il Pd, è stato eletto sindaco del comune valdarnese dal 2004 al 2014. La prima volta con il 78 per cento dei voti, la seconda con il 72 per cento, entrambe le volte con un divario di 18 punti rispetto al voto ottenuto dai partiti della lista. Iscritto al Pd, ne è uscito per aderire a Mdp articolo 1, confluito nella lista Liberi e Uguali con Pietro Grasso candidato a premier.

Ferri, questa volta la sua è una sfida da outsider. Chi teme più il candidato del Pd o quello del centrodestra?

Ne aggiungerei un altro, quello del M5S. Ma più che i candidati,  mi preoccupa il voto di appartenenza ai partiti. Questa legge elettorale lega il candidato del maggioritario anche al voto proporzionale delle liste,  penalizza i candidati dei partiti teoricamente più piccoli: con il voto disgiunto fra maggioritario e proporzionale  sarebbe emerso con più chiarezza il gradimento dei candidati nel maggioritario e il loro reale radicamento territoriale.

Perché ha lasciato il Pd e quanto le è costato lasciarlo dopo dieci anni da sindaco Ds e Pd?

Uscire dal Pd è stato molto doloroso perché lì ho lasciato amici e compagni con i quali ho condiviso idee, valori e una indimenticabile avventura istituzionale. Ma ormai molte azioni politiche del Pd per me erano moderate e di centro destra. Mi riferisco alla ulteriore precarizzazione del lavoro con il jobs Act, la buona scuola, la scelta dei bonus a pioggia, la riforma costituzionale e un accordo stabile in parlamento con Verdini  che avevano cambiato sostanzialmente anche la maggioranza parlamentare. Anche gli uomini e le donne che costituivano il Pd erano cambiati, non era più il mio partito, non incarnava più i valori e le idee per i quali era nato, non era più il partito delle tante diversità ma il partito del capo.

Cavriglia è stata per anni la piccola Stalingrado d’Italia: quei valori della sinistra sono ancora attuali?

A Cavriglia da 25 i sindaci sono eletti con oltre il 70%  e questo la dice lunga sul forte legame fra amministrazione e cittadini. Questo è potuto accadere proprio perché abbiamo cercato sempre di tenere al centro delle politiche locali i valori e le idee della sinistra e del centro sinistra, valori e idee che purtroppo si sono smarriti non solo nel paese ma anche nel Pd..

Liberi e Uguali vuol riunire le anime della sinistra: ma un conto è riuscirci per una lista elettorale, un conto tenerle unite in un partito moderno di sinistra.

L’obiettivo di Liberi e Uguali è  quello di trasformare questa nuova forza politica in un vero partito di stampo laburista.Se ci sarà una affermazione questo processo si realizzerà con più rapidità. In Europa e negli Stati Uniti si sta affermando una nuova sinistra che cerca di interpretare l’insoddisfazione e la rabbia di tanti che si sentono esclusi da società fatte sempre più per gli interessi di pochi che per il bene di tanti.  E appunto i laburisti inglesi di Jeremy Corbyn e il partito democratico americano con Bennie Sanders sono riusciti con poche parole d’ordine, che puntano con forza a ridurre e combattere le tante diseguaglianze sociali, ad aggregare milioni di cittadini e tantissimi giovani. E’ questa la strada da seguire.

Come e con quale elettorato crede di poter ricostruire una sinistra di governo ad Arezzo e in una Regione dove il centrosinistra di Renzi  ha lasciato aperte le porte al centrodestra in quasi tutti i comuni?

L’elettorato al quale ci riferiamo è fatto da tantissimi elettori di sinistra e centro sinistra che hanno smesso di andare a votare o votano partiti di protesta, non riconoscendosi più nel Pd e negli altri partiti della sinistra e del centro sinistra. In questi anni la sinistra ha smesso di svolgere il proprio ruolo, ha smesso di difendere i più deboli e di combattere le tante diseguaglianze. Dobbiamo ripartire dalla lotta alle diseguaglianze per un paese più giusto. Sulle amministrazioni locali valuteremo di volta in volta sui programmi e sul lavoro svolto negli anni precedenti.

Quali sono i punti del programma di Liberi e Uguali più di sinistra e più realizzabili?

Sono tutti  punti realizzabili, disegnano un paese più giusto e più dinamico: combattere la precarietà del lavoro, via il Jobs Act, un limite ai contratti flessibili rendendoli più costosi del lavoro a tempo indeterminato. Scuola ed università gratuiti per tutti, niente numeri chiusi, anacronistici e sbagliati. E per tutti la possibilità di studiare e crescere senza limiti alle aspettative. Sanità gratuita e pubblica per tutti, basta con i tagli  a vantaggio dei privati. Riconversione industriale, partendo dalla messa in sicurezza del territorio con investimenti pubblici. Con l’ambiente al centro del progetto di sviluppo. Fiscalità progressiva e lotta senza quartiere all’evasione fiscale. Piena applicazione della  costituzione antifascista. Diritti per tutti, compreso il pieno riconoscimento di tutti i legami affettivi. Modifica sostanziale della legge Fornero in accordo con le organizzazioni sindacali. Insomma noi abbiamo disegnato un nuovo paese che sia per tanti e non per pochi come è adesso.

E se fosse eletto quale sarebbe il primo impegno che prenderebbe per il territorio al quale appartiene?

Due, non una, le priorità: Sanità e Ambiente. Per la sanità è urgente abbattere drasticamente le liste di attesa per la diagnostica, aumentare i posti letto negli ospedali e prevedere nuove assunzioni di medici e infermieri. Dobbiamo tornare ad investire per garantire una sanità pubblica e efficiente nella prevenzione e nelle cure. Per l’ambiente la questione rifiuti sta diventando esplosiva in provincia di Arezzo: dobbiamo pretendere un forte incentivo alla raccolta differenziata, senza aumento di costi per i cittadini. Chiudere la discarica di Casa Rota, come previsto nel piano regionale per lo smaltimento dei rifiuti.

E se, dopo il 4 marzo, al centrosinistra di Renzi bastassero i parlamentari di Liberi e Uguali per governare, sarebbe disposto a sostenere quel governo a guida Renzi?

Di sicuro non ci alleeremo con le destre, i razzisti e i populisti. Saranno i programmi a farci scegliere, potremo appoggiare solo governi che portino avanti i nostri progetti di radicale cambiamento, in totale discontinuità rispetto a questi anni. Non ci sono uomini giusti per tutte le stagioni. Questa legge elettorale è stata pensata solo per un governo che vada dal Pd fino a Forza Italia: ogni giorno che passa questo diventa più evidente. Il voto a Liberi e Uguali è il solo voto utile per impedire il grande inciucio e dare un forte impulso per costruire un paese più giusto, un paese per tanti e non per pochi.

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