matteo serafini

lega pro

L'ex Serafini oggi alla Pro Patria: "Prometto, stavolta se segno mi contengo"

11.11.2014 - 15:41

0

La fascia è dentro il cassetto. Conservata come una reliquia di quella stagione che anche per Matteo Serafini è stata più di un semplice campionato di calcio. Avversari che vai, ex che trovi. Dopo Elvis Abbruscato con la maglia del Feralpi, è la volta dell’ex capitano dell’Arezzo di Somma che da sei stagioni gioca con la maglia della Pro Patria. A differenza di Elvis, Serafini ci ha già giocato contro l’Arezzo. E il ricordo ancora stride rispetto alla fantastica cavalcata che portò lui e quel Cavallino dei miracoli dritto in serie B. Perché stride lo racconta lui: “Dopo l’Arezzo mi volle il Siena in serie A - dice Serafini - rimasi pochi mesi e a gennaio mi sono trasferito a Catania. La prima partita il destino mi mise contro l’Arezzo. Feci gol ed esultai. Anche tanto”. Ma non finì qui, perché l’aretino quando c’è la partita “scorda solo il Saracino”. E così: “E così - prosegue Serafini - I tifosi dell’Arezzo se la sono legata al dito e quando tornai al Comunale con il Brescia di Somma, l’applauso fu tutto per l’ex allenatore. Io venni snobbato, tanto che poi ho saputo che in Curva vennero distribuiti dei volantini dove si scriveva di non salutarmi”. Un gesto, quello di Catania, che oggi l’ex capitano non rifarebbe. “No - promette - Anche se la mia esultanza non aveva niente a che a vedere con i tifosi dell’Arezzo. Fu un’esultanza di rabbia, soprattutto, perché venivo da un periodo non troppo felice”. Domenica c’è Pro Patria-Arezzo e Serafini, memore di quanto successo prima scherza: “Prometto che non segnerò” e poi torna serio: “Ma se lo faccio, giuro che stavolta la mia esultanza sarà più contenuta”. Anche lui come Elvis non vuole troppo parlare degli aspetti tecnici della partita, anche se contro l’Arezzo (come letto), ci ha già giocato contro. “Però quest’anno sapere che l’Arezzo era tornato in serie C mi ha fatto davvero piacere. Ho chiamato subito il professore Truda che era con noi anche l’anno di Somma. Mi dispiace che non sia stato raggiunto l’accordo con Falomi, aretino ed anche ex della Pro Patria”. “Sono contento - continua Serafini - che l’Arezzo abbia trovato un presidente che abbia voglia di investire”. Lo stesso non può dirsi per quello che sta avvenendo a Busto Arsizio. “Il presidente Vavassori già da quando siamo tornati in C1 ha manifestato la volontà di cedere il testimone. Ma non ha trovato nessuno disposto ad acquistare la società. E quindi si va avanti con un budget ridotto e anche con obiettivi ridimensionati”. E se il presidente non ha trovato nessuno a cui cedere il testimone, un cambio comunque c’è stato. Quello dell’allenatore. Al posto di Oliveira esonerato una settimana fa, è arrivato Monza che domenica ha esordito a Pordenone con tre punti. “Contro l’Arezzo - dice ancora Serafini - è la prima partita in casa e dobbiamo assolutamente fare risultato”. Rispetto agli amaranto la Pro Patria ha cinque punti in meno. “Non sarà una partita facile - sottolinea - So che l’Arezzo dopo una partenza sprint si è arenato. Ho visto come gioca Capuano e bada più a difendersi che ad attaccare, infatti la difesa amaranto era la meno perforata. Comunque sono una squadra tosta. Sarà dura”. Ma quando senti Serafini, non puoi non ripensare a quella stagione incredibile. “Lo sapete che mi ricordo l’inno dell’Arezzo?”. E per telefono comincia anche a cantarlo: “Quando c’è allo stadio la partita....”. Ma di Serafini che Mario Somma trasformò in una specie di trequartista, è rimasta quella fascia che lui, capitano, teneva “a ciondoloni”. “Lo sapete che ancora ce l’ho? E’ dentro un cassetto. Un ricordo indelebile di quella stagione”. Anche oggi nella Pro Patria dove ha segnato 65 gol nelle sei stagioni (quattro quest’anno), è capitano. Rispetto a quando giocava con la maglia amaranto, ora: “Faccio la prima punta. Sembra incredibile vero?”, si domanda. “Di solito quando uno ‘invecchia’ viene retrocesso più a centrocampo, io invece avanzo anno dopo anno. Si vede che con il tempo miglioro”, sorride. E il tempo ha fatto arrivare anche i primi capelli grigi. “Solo i merli restano neri”, esclama Serafini che dà appuntamento a domenica a Busto Arsizio. E ripete: “Se segno esulto di meno”. Meglio sarebbe che non esultasse per niente.

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Cultura

I Pink Floyd a Roma, il mito si mette in mostra

The Pink Floyd Exhibition, Their Mortal Remains. Dopo il grandissimo successo ottenuto al Victoria and Albert Museum di Londra, al Macro di Roma, fino al 1° luglio 2018, in mostra il monumentale affresco dell’epopea della storica band. Percorso espositivo che ripercorre la carriera del gruppo a partire dagli anni della psicadelia con Syd Barrett fino alle ultime esibizioni.

 
Cultura

Un invito ad amare l’italiano, è il libro di Andreoni

Otto passeggiate nella lingua italiana, per invitare i nostri connazionali ad amarla e apprezzarla come già fanno i nostri simili nel resto del mondo. Sono contenute nel libro di Annalisa Andreoni, ‘Ama l’italiano’ dove emerge una lingua fatta per l’ironia, la beffa, l’elogio e soprattutto l’amore.

 
Spettacolo

Esce “Made in Italy”, Liga torna a dirigere Accorsi

Stefano Accorsi torna sul grande schermo diretto da Luciano Ligabue. Dopo ‘Radiofreccia’, l’attore interpreta Riko, un uomo in guerra col suo tempo, le cui vicende della vita lo portano a dover fare i conti col tempo che passa. Nel film anche Kasia Smutniak.

 
Greta Gerwig, la geniale "Ladybird" che vola verso gli Oscar

Greta Gerwig, la geniale "Ladybird" che vola verso gli Oscar

Roma (askanews) - E' attrice, sceneggiatrice, produttrice, doppiatrice e ora è la quinta donna candidata all'Oscar come regista. Greta Gerwig 34 anni, di Sacramento, è la nuova stella del cinema americano: il suo primo film, "Ladybird", che arriverà nei cinema italiani il primo marzo, è candidato all'Oscar anche come miglior film, miglior sceneggiatura originale, e per le interpreti, la ...

 
A Cavriglia "Il seduttore" con Roberto Alpi

Stagione di prosa

A Cavriglia "Il seduttore" con Roberto Alpi

La Stagione del Teatro Comunale di Cavriglia apre il nuovo anno venerdì 19 gennaio alle 21 e 30 per il cartellone di Fondazione Toscana Spettacolo, con Roberto Alpi, Laura ...

16.01.2018

Il "Mistero Buffo" di Dario Fo con Ugo Dighero

La rassegna

Il "Mistero Buffo" di Dario Fo con Ugo Dighero

Venerdì 19 gennaio ore 21.15 al Teatro Mario Spina di Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo, sarà di scena Ugo Dighero con lo spettacolo Mistero Buffo di Dario Fo, ...

16.01.2018

Al Teatro Petrarca il "Gaber Day", un'idea di Andrea Scanzi

Arezzo

Al Teatro Petrarca il "Gaber Day", un'idea di Andrea Scanzi

A 15 anni dalla scomparsa del Signor G, Arezzo dedica una grande serata all’artista milanese: il “Gaber day”. Tutto nasce da un’idea di Andrea Scanzi, che porta in giro da ...

16.01.2018