Perseguita il tabaccaio: vuole il milione col Gratta e Vinci

San Giovanni Valdarno

Perseguita il tabaccaio: vuole il milione col Gratta e Vinci

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“Ti taglio la testa, voglio la mia vincita”. Rivendica il “suo” milione di euro al Gratta e Vinci, incolpa il tabaccaio di avergli fatto sfumare quel tesoro e lo prende di mira fino a rendergli la vita impossibile con minacce di morte e atti persecutori.
Protagonisti dell’episodio sono un albanese 44enne, arrestato per stalking dai carabinieri, e un commerciante di San Giovanni Valdarno. La storia è ambientata proprio nella cittadina del Valdarno ed è cominciata in esatate per protrarsi fino all’altro ieri quando, all’ennesimo “assalto” dell’albanese in negozio (con tanto di telecamere nascoste piazzate) è stato bloccato dai militari dell’Arma.
Tutto inizia il giorno in cui, a luglio, il cliente entra in tabaccheria affermando di aver comprato lì un biglietto del concorso Turista per Sempre, tempo prima, e di averlo mostrao al commerciante perché glielo controllasse. A dire dell’albanese gli sarebbe stato risposto che non c’era alcuna vincita. Invece era buono, buonissimo, sostiene, in base all’interpretazione delle scritte apparse sotto la patina grattata. A farglielo capire sarebbero stati dei colleghi di lavoro.
Il titolare del negozio - che da parte sua afferma di non aver visto l’albanese prima di allora - avrebbe comunque dato la sua disponibilità per tutte le verifiche del caso da effettuare con i Monopoli. Ma l’albanese ha iniziato a fare storie pretendendo il biglietto. Una richiesta, quel che è peggio, accompagnata da minacce e offese con promesse di morte. Ed era soltanto il primo episodio di una serie di fatti analoghi. Una escalation di mancati chiarimenti tra i due e aggressioni verbali che hanno indotto il tabaccaio a presentare denuncia ai carabinieri. Mentre l’albanese - che è titolare di una impresa edile del Valdarno - si è rivolto alla Guardia di Finanza per fare luce sulla sua rivendicazione.
Ma l’attività persecutoria è andata avanti perché l’albanese era sempre più convinto della vincita. In un’altra occasione, il cliente avrebbe estratto da una borsa un coltello e lo avrebbe avvicinato al viso del tabaccaio e della sua mamma. “Vi sgozzo” è una delle frasi pesanti che avrebbe pronunciato. Un’altra volta sarebbe volato anche un cazzotto.
Si arriva così a questi giorni, con altri due episodi più che molesti. Venerdì l’intervento dei carabinieri con l’arresto del 44enne. Ieri è comparso davanti al giudice monocratico del tribunale di Arezzo che ha convalidato l’arresto per il reato di stalking. L’uomo, difeso dall’avvocato Alessandro Mori, è sempre convinto che la vincita c’era ma gli è stata negata. Il giudice lo ha rimesso in libertà, imponendogli il divieto di avvicinamento alla tabaccheria e all’abitazione del commerciante.
Venerdì 17 il processo per direttissima, mentre la disputa - senza più minacce e gesti violenti - potrebbe proseguire ancora.

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