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Venerdì 24 Febbraio 2017 | 15:57

MONTAGNANO

Gorelli e il suo prodigioso orto: "Ecco la mia zucca record"

Gorelli e il suo prodigioso orto: "Ecco la mia zucca record"

Il fratello di Marcello Gorelli accanto alla zucca da guinness

Vedere per credere. Quasi 40 metri lineari di tralci per una pianta di zucca poco fuori il centro di Montagnano. Dalla messa a dimora sul campo a maggio, "scongiurando la grandine col fiato sospeso", la piantina è stata accudita amorevolmente ogni giorno dal suo proprietario, Marcello Gorelli, artigiano di professione e agricoltore per passione, superando così anche le intemperie di quest'estate. Ne racconta lui stesso la storia.
Gorelli, una pianta di zucca da primato, come ha fatto?
"Nessun concime, assicuro! Tengo a dire di aver utilizzato solo il mio compost, tanta cura e attenzione. Ho scelto una qualunque di queste piante, della specie 'Cucurbita moscata', dal mio ortolano di fiducia di Manciano, Roberto Segantini. Dal trapianto ne ho seguito la crescita, creando un'apposita struttura aerea per legare i tralci, togliendo gli zucchini e i fiori volta per volta".
A guardar bene infatti questa pianta di zucca è un'opera di ingegneria oltre che una meraviglia della natura, ci spieghi.
"E' stata studiata nei minimi dettagli, a partire dalle legature verticali fatte due volte a settimana con la scala poi con il cestello elevatore, passando per le orizzontali fino a quelle praticate su di una ruota gigante ideata per aggiungerle anche un tocco artistico".
Lo sviluppo del portentoso vegetale non è un caso, c'è un precedente. Con 10 metri in altezza, battendo il suo stesso record - 7 raggiunti nel 2009 - con tanto di bandiera tricolore issata sulla cima, ci ha riprovato. Perché a distanza di cinque anni?
"Quella fu un'impresa impegnativa, quest'anno ho deciso di cimentarmici di nuovo attrezzandomi in partenza. Rispetto alla prima, questa volta, seguita se non con più sorpresa, certo con non meno stupore da parte mia, dei miei familiari e delle persone che ho coinvolto in quest'avventura pazza ma entusiasmante".
Una sua giornata "tipo" con la zucca?
"Premetto che amo coltivare tutto ciò che posso, avere prodotti naturali, staccarli dalla pianta e portarli direttamente sulla tavola, se non addirittura consumarli nell'orto appena colti, un lusso estremo per me rispetto a chi vive in città. Ogni mattina quindi controllo la pianta di zucca come le altre. Di ritorno dal lavoro le zappetto intorno per far respirare il terreno, pratico le legature, senza dubbio una manutenzione speciale, ma niente altro".
Questa pianta è divenuta ormai una presenza "di casa", curiosità e aneddoti da ricordare in sua "compagnia"?
"Altra particolarità di questa zucca sono stati i suoi fiori, giganti, bellissimi. Ne abbiamo colti e regalati a cesti. Indimenticabili sono stati la colazione con 80 amici sotto i suoi cinque tralci, tanto che per questa occasione stampai dei grembiuli con il nome dato all'orto, 'Segui la Zucca...', appunto, ed ancora, i pomeriggi passati qui con mia madre, 93enne, seduta all'ombra della pianta a seguirne i lavori".
Quindi cosa non si aspetta ancora da questa zucca?
La prossima settimana, alla 'pianta che svetta in cielo', faranno visita i bambini della scuola Materna di Alberoro, penso che per la loro età possa essere un'esperienza unica, un po' come vedere nella realtà il Fagiolo magico. In effetti la zucca sta tuttora crescendo e pur non ne esistano al mondo casi analoghi segnalati chissà che non entri anche nel Guinness!"

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