Myanmar, il Bangladesh rinvia il rimpatrio dei profughi rohingya

I rifugiati: abbiamo paura, se torneremo ci uccideranno tutti

22.01.2018 - 20:30

0

Dacca (askanews) - Il Bangladesh ha deciso di rinviare l'avvio del rimpatrio in Myanmar dei profughi rohingya inizialmente previsto per il 23 gennaio 2018, come concordato da Dacca e Naypyidaw. Lo ha fatto sapere Abul Kalam Azad, funzionario del Dipartimento per gli aiuti ai profughi e per i rimpatri dal Bangladesh.

"Saremo molto lieti di vedere il processo di rimpatrio iniziare il prima possibile - ha detto - ma allo stesso tempo vogliamo che tutto avvenga in maniera sicura e definitiva, per questo stiamo evidenziando diversi problemi di sicurezza".

La stessa Amnesty International ha accolto con un sospiro di sollievo la notizia perché, secondo l'associazione umanitaria, l'avvio del rimpatrio avrebbe messo a rischio l'incolumità e i diritti degli oltre 650mila rohingya musulmani, fuggiti oltreconfine nel 2017 a causa della brutale repressione subita in Myanmar in quella che l'Onu ha definito una vera e propria operazione di pulizia etnica.

Gli stessi profughi, in effetti, hanno confessato di temere per la propria salute.

"Non torneremo indietro anche se è stato raggiunto un accordo - dice questo anziano - le nostre vite non sono ancora al sicuro lì".

"Qui possiamo mangiare e stiamo tranquilli - aggiunge questo ragazzino - siamo spaventati, se attraversiamo il confine ci ammazzano tutti".

"Ci uccideranno - conclude quest'uomo - tortureranno le nostre donne e le violenteranno, scaveranno delle buche e ci getteranno dentro. È questo ciò che faranno se torneremo indietro".

Amnesty International sta sollecitando i governi di Bangladesh e Myanmar a non prendere in considerazione il ritorno dei rifugiati rohingya fino a quando non vi saranno le condizioni per un ritorno volontario e in condizioni di dignità e sicurezza, come richiesto dal diritto internazionale, e finché non saranno prese misure per coinvolgere i rifugiati rohingya nelle decisioni che li riguardano.

Al momento l'accordo tra Bangladesh e Myanmar prevede anche un possibile coinvolgimento delle Nazioni Unite ma solo sul lato del Bangladesh e non chiarisce quanto l'Alto commissariato Onu per i rifugiati possa avere capacità e autorità di valutare la volontarietà dei ritorni. Il 16 gennaio 2018 il governo del Myanmar aveva reso noto che avrebbe accolto 1.500 rifugiati ogni settimana, una cifra considerata insufficiente a completare il rimpatrio entro 2 anni come previsto.

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Iran, individuati alcuni resti dell'aereo di linea precipitato

Iran, individuati alcuni resti dell'aereo di linea precipitato

Teheran (askanews) - Il vicegovernatore della provincia di Kohgiluyeh e Buyer Ahmad in Iran, ha comunicato che sono stati individuati i rottami dell'aereo di linea Atr-72 schiantatosi domenica 18 febbraio 2018, con 66 persone a bordo, in una regione montuosa nel Sud-Ovest del Paese, durante una tempesta di neve. Le ricerche dell'aereo sono riprese nella mattinata di lunedì 19 febbraio dopo essere ...

 
Battiston (Asi): futuro esplorazione spaziale deve essere globale

Battiston (Asi): futuro esplorazione spaziale deve essere globale

Roma, (askanews) - "Noi riteniamo che il futuro dell'esplorazione spaziale debba essere globale, coinvolgere tutti i Paesi che hanno capacità e investimenti importanti nello spazio abitato dagli uomini, la Cina e l'India tra questi. Senza questa collaborazione globale è praticamente impossibile pensare seriamente di andare su Marte in tempi brevi, in tempi ragionevoli, perché il costo di una ...

 
Macchine da scrivere, grafica e design: i 110 anni di Olivetti

Macchine da scrivere, grafica e design: i 110 anni di Olivetti

Roma, 19 feb. (askanews) - La mostra "Looking forward. Olivetti: 110 anni di immaginazione", fino al primo maggio alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, celebra l'importante anniversario dell'azienda di Ivrea che ha segnato la storia del design, della grafica, dell'innovazione tecnologica e della comunicazione nel nostro Paese. Oltre 300 pezzi tra oggetti iconici, come la ...

 
"Il fronte delle donne" nel '15-'18: lo spettacolo al Vascello

"Il fronte delle donne" nel '15-'18: lo spettacolo al Vascello

Roma, (askanews) - Dov'erano e dove sono le donne che hanno partecipato al farsi della storia? Perché scompaiono così facilmente dalla memoria collettiva? Si tratta di una censura consapevole e voluta, oppure, cosa ancora peggiore, di un'incapacità quasi automatica di riconoscere autonomia al pensiero femminile? "Il fronte delle donne", in scena al Tetro Vascello di Roma dal 20 al 25 febbraio e ...

 
Il Festival al duo Meta-Moro

Sanremo

Il Festival al duo Meta-Moro

I vincitori della 68esima edizione del Festival di Sanremo sono Ermal Meta e Fabrizio Moro con la canzone "Non mi avete fatto niente". Al secondo posto Lo Stato sociale con ...

11.02.2018

Una Pieve preziosa. Quando la pietra diventa gioiello

La mostra a Casa Bruschi

Una Pieve preziosa. Quando la pietra diventa gioiello

"Una Pieve preziosa. Quando la pietra diventa gioiello", in mostra i gioielli ideati e progettati dagli allievi del master in Storia e Design del Gioiello dell'Università di ...

10.02.2018

Ottavia Piccolo e Orchestra Multietnica di Arezzo in "Occident Express"

Stagione di prosa a Cavriglia

Ottavia Piccolo e Orchestra Multietnica di Arezzo in "Occident Express"

Alla stagione del teatro comunale di Cavriglia proseguono gli eventi del cartellone di Fondazione Toscana Spettacolo. Sabato 17 febbraio alle 21.30  Ottavia Piccolo e ...

10.02.2018