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Nanotecnologie: nasce la firma e l'identità digitale dei palazzi

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Palermo, 20 gen. (Adnkronos) - "Nella visione contemporanea la produzione nel settore edile si sta spingendo verso l'uso di nuove tecniche o metodologie costruttive al fine di apportare una qualità agli immobili sempre più di alto livello. Accanto all'uso di materiali convenzionali di tipo tradizionale, i formulati nanotecnologici stanno influendo in modo preponderante nel miglioramento delle prestazioni chimico-fisico delle componenti dei manufatti. I nanomateriali riescono a soddisfare e risolvere i più svariati e specifici problemi che si riscontrano in tutte quelle carenze insite nella natura stessa dei materiali da costruzione”. A dirlo Sabrina Zuccalà, direttore del laboratorio di nanotecnologie “4ward360” che aggiunge: “La mia intuizione è stata quella di essere stata la prima ad applicare le nuove nanotecnologie in questo settore, utilizzando ciò che già esisteva e nessuno adoperava in determinati campi, operando quindi un cambio di paradigma. Abbiamo focalizzato la nostra attenzione innanzitutto, sui nuovi bisogni in edilizia ad esempio nei cantieri, e da lì abbiamo tentato di capire sei alcuni materiali tecnologici potessero essere usati con le opportune modifiche".

"Dunque, non più attenzionare solo business in crescita e convenienti, ma quelle procedure che risolvono concretamente i problemi delle persone, agiscono nel loro vissuto quotidiano modificandolo secondo le loro esigenze. La logica sbagliata di molti è stata di basare la nostra ricerca partendo dalle nostre esperienze passate, ma così le novità non vengono percepite. Anche le nostre scelte devono invece anticipare i tempi e così cambiare il focus della nostra ricerca” , dice.

“L'immobile moderno – continua Zuccalà – deve essere visto quindi come un insieme tecnologico, nanotecnologico e sostenibile da un punto di vista energetico e ambientale, il tutto integrato con i più moderni sistemi di controllo remoto che trasformano l'edificio stesso in una avanzata piattaforma digitale. La digitalizzazione avviene sin dal processo progettuale attraverso il controllo e la codificazione di ogni singola parte del fabbricato, cosi si riescono a diminuire le tempistiche connesse alla gestione del cantiere, alle varianti tecnico -economiche, alla modifica in tempo reale di ogni qualsivoglia aggiunta. L'obbligo secondo le nuove normative di redigere il “fascicolo del fabbricato” da parte del tecnico progettista ha portato a informatizzare al massimo tutti i dati ad esso connesso a partire dalle informazioni iniziali degli attori del processo edilizio, passando per tutte le documentazioni progettuali redatte e approvate dagli enti preposti, a tutte le certificazioni dei materiali utilizzati ed agli impianti installati. La nanotecnologia si pone in questa fase, non solo durante il processo di realizzazione dell'immobile con i predetti prodotti, ma anche con una particolare caratteristica davvero unica: una vera e propria firma digitale non modificabile e anticontraffazione sfruttando delle frequenze consequenziali di stringhe.