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Lazzaro, la storia del gatto disabileche diventa star sul web

Sara Polvani
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C'è chi l'ha incontrato dal vivo sul Conero, chi sull'Alpe di Catenaia, altri sulle spiagge di Orbetello e all'aeroporto di Roma, o semplicemente davanti a una birra in centro ad Arezzo. Era sempre lui, Lazzaro, “un eroico gattino” rosso che è sempre più cosmopolita e parte attiva della società. A raccontare la sua vita anche un blog, seguito da migliaia di fan: “Il blog del gatto perimetrale”. Perché “sublimare il disagio è una faccenda che richiede impegno e serietà nei proponimenti”. E adesso, dopo la prima brillante performance da attore, Lazzaro è diventato ormai una star indiscussa. Chi conosce tutto di Lazzaro e lo racconta al Corriere di Arezzo è l'aretina Elena Pecchi: “Lazzaro è stato trovato da alcuni ragazzi nella campagna aretina in pieno inverno. Era congelato e paralizzato”. Lazzaro fu così portato da una veterinaria. Appena venuta a conoscenza della sua esistenza, la decisione immediata, ricorda Elena: “Ho adottato Lazzarino che era completamente paralizzato. Quando l'ho preso aveva sei mesi. Nel campo in inverno presumo ci sia stato lasciato, si vedeva che era domestico, lì non sarebbe sopravvissuto. Non credo che prima fosse così grave”. “Dopo tanta fisioterapia, fatta in Valdichiana, anche in vasca con il tapis roulant, Lazzaro ha deciso di reagire e ha iniziato a camminicchiare”, prosegue Elena, “A un anno ha preso coraggio ed è saltato, però dal quarto piano rompendosi l'unico gomito sano. Si è operato tante volte e non è più migliorato, ora peggiora con l'età. Lui non è indipendente. Può fare solo qualche passo da solo, poi cade. Non riesce a mantenere l'equilibrio, deve essere sempre accompagnato”. “L'ho abituato fin da piccolo a venire con me”, aggiunge Elena, “È più un cane per questo e risulta molto simpatico, così per lui è normale andare in giro e raccogliere i commenti degli amici”. Lazzaro è stato anche ospite d'onore al corner Essere Animali al Mercatino delle Pulci, per dare una mano in difesa dei quadrupedi meno fortunati. “Il blog l'ho creato a cavallo della sua caduta dal quarto piano, per avvicinare con ironia le persone alla diversità multispecie e multirazza”. Fra i fan del ‘gatto perimetrale', così definito perché cammina raso muro per restare in equilibrio, c'è Gea Testi, che fa parte di Officine Montecristo, che recentemente ha voluto Lazzaro al suo fianco per mettere in scena la performance di un amore complicato, a Camere civico 15 Palazzo Chianini Vincenzi. “In ‘Lazzaro e la sposa di Lazzaro', lui ha avuto questo ruolo da primo attore”, spiega Elena, “È un gatto abituato a fare di tutto. A dispetto della sua condizione sfortunata. Da piccolo riusciva a piegare un po' gli arti, adesso non li piega quasi più, è sempre più teso e immobile. Ha avuto una grossa frattura alla zampa anteriore, quelle posteriori sono a x e la coda è rigida per cui non riesce a mantenersi in equilibrio. Da piccolo è stato anche chiuso un mesetto all'interno della gabbia della clinica veterinaria, dopo abbiamo iniziato a fare fisioterapia. Il problema degli arti posteriori è neurologico, quello degli anteriori è fisico da frattura. Ora che il tempo passa invecchia ma di spirito è sempre molto brillante e rimane un gran coccolone”. “Il mondo è pieno di bellezza, di quella pulita che ti toglie il fiato”, conclude Elena Pecchi dal blog del gatto perimetrale, “Eppure io continuo ad innamorarmi delle cose rotte, quelle spezzate, quelle che portano dentro il segreto di una bellezza che va cercata. Ed è doloroso, frustrante a volte. Altre, invece, è semplicemente meraviglioso”. Lazzaro adesso ha sei anni. “Storpio déjeuner sur l'herbe” è il titolo della sua nuova avventura alla Manet e come dice lui stesso dalla sua pagina, “che disagio e storpiezza regalino a tutti l'arte di prendersi poco sul serio”.