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Operaio precipita dal tetto del capannone e muore

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Giovanna Belardi
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Un giovane operaio albanese precipita dal tetto del capannone per dieci metri e muore a seguito delle gravi lesioni riportate nell'incidente. E' successo a Castelfiorentino dove la vittima, che aveva 27 anni, stava eseguendo lavori edili con una ditta di connazionali. La tragedia la mattina di giovedì intorno alle 8,30 mentre stavano predisponendo la guaina impermeabile che doveva salvaguardare la copertura da infiltrazioni di acqua. Tutto si è svolto in pochi istanti: il giovane ha messo il piede su un punto che ha ceduto ed è precipitato. Quando sono arrivati i primi soccorritori respirava ancora ma è spirato prima che Pegaso potesse trasferirlo al pronto soccorso. La Cisl di Arezzo segnala che il giovane viveva in Casentino, a Bibbiena, ed esprime vicinanza e cordoglio alla famiglia:" Siamo di fronte all'ennesima morte di un lavoratore edile che perde la vita lavorando e anche in questo caso, come per la maggioranza di gravi infortuni nel settore, avviene per una caduta dall'alto". Serafino Marino e Stefano Tesi, rispettivamente responsabili della Filca Cisl Toscana dei territori di Arezzo e Firenze, nell'apprendere la notizia hanno ribadito che è prioritario intensificare l'azione di prevenzione per tale rischio così come occorre maggiore formazione, "che va resa più frequente ed obbligatoria grazie ad un maggior coinvolgimento dei nostri Enti Bilaterali di settore, ma serve anche una più incisiva repressione per chi non mette in pratica le misure di sicurezza e per coloro che non rispettano i contratti di lavoro. Come Filca Cisl da tempo chiediamo a livello nazionale l'istituzione della “Patente a Punti”, una norma premiale in grado di favorire le aziende in regola e che rispettano le norme di sicurezza, e penalizzare quelle in cui si verificano gli incidenti. Solo così concludono, si andrà verso un lavoro nei cantieri più sicuro e quindi più dignitoso".