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Altra aggressione a una donna nel sottopasso della stazione, denunciato nigeriano

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Antonella Lunetti
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Un nuovo episodio di violenza tra stranieri, anche questo consumatosi all'interno del tunnel che collega Piazza della Repubblica a Campo di Marte, alla stazione ferroviaria di Arezzo, dopo l'aggressione del 28 settembre che vide coinvolti un cittadino del Mali e una giovane aretina originaria del subcontinente indiano, entrambi noti alle forze dell'ordine per precedenti in materia di stupefacenti. Anche in questo caso la violenza ha avuto come vittima una donna, aggredita da un uomo da lei conosciuto. È accaduto venerdì 4 ottobre intorno alle 18, in orario ancora diurno, di fronte a diversi passeggeri in transito. Un uomo di origini nigeriane, richiedente asilo, aveva contattato la sua ex compagna fissando, con una scusa, un appuntamento proprio all'imbocco del sottopassaggio (lato Campo di Marte). La donna, sua connazionale, operatrice stagionale nel settore agricolo in regola con il permesso di soggiorno, si è recata sul posto all'orario pattuito per scoprire troppo tardi che le intenzioni del suo ex non erano assolutamente pacifiche. L'uomo, dal soprannome romantico di "Romeo", si è rivelato essere tutt'altro che amorevole, e ha iniziato ad aggredirla verbalmente per ottenere, tra l'altro, la restituzione di due telefoni cellulari, a suo dire oggetto di precedenti regali. Nel tentativo di farsi giustizia da sé, "Romeo" ha iniziato a minacciare la donna per poi strattonarla nel tentativo di afferrare la borsa. La malcapitata cadeva a terra spintonata dall'aggressore che le si gettava addosso provando ancora, invano, a strapparle via la borsetta. Dopo attimi di concitazione, la giovane straniera riusciva a divincolarsi dall'uomo e veniva prontamente soccorsa da personale del Posto di Polizia Ferroviaria di Arezzo, mentre il suo ex compagno si dava alla fuga dopo il tentativo di rapina andato a vuoto. La giovane aggredita, fortemente spaventata per l'accaduto, veniva visitata dal personale del 118 intervenuto su segnalazione della Polfer e tranquillizzata dai poliziotti stessi, sebbene con notevole difficoltà visto che la donna non parla la lingua italiana. Solo con l'ausilio di un mediatore culturale nigeriano è stato possibile, per la donna, spiegare nei dettagli l'accaduto e sporgere denuncia contro il suo aggressore per la tentata rapina. Nei giorni successivi, una volta estrapolate e analizzate con cura le immagini riprese attraverso il circuito di videosorveglianza della Stazione Ferroviaria, il personale dell'UPG della Questura di Arezzo ha provveduto all'individuazione dell'uomo, anche attraverso la richiesta di dati alle società di telefonia mobile. Gli accertamenti esperiti hanno consentito, nonostante le difficoltà derivanti dalla diversità culturale dell'ambiente in cui è maturato il crimine, di individuare con esattezza l'identità del Romeo, poi rintracciato dalla Polfer mentre si recava nuovamente in stazione. Il nigeriano è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria dai poliziotti dell'Ufficio Prevenzione Generale della Questura e del Posto Polfer di Arezzo, al termine di un'elaborata indagine congiunta.