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Capodanno con Pau sforò orario, giudice archivia il caso per il consigliere comunale

Luca Serafini
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Festa di Capodanno con coda giudiziaria: archiviata la posizione di Federico Scapecchi, vice capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale ad Arezzo e capogruppo in Provincia, dove con il 2020 assumerà la carica di vice presidente a fianco di Silvia  Chiassai Martini. Il giudice Angela Avila ha chiuso il “caso veglione”, accogliendo la richiesta di archiviazione del pm Elisabetta Iannelli. Scapecchi era accusato di “inosservanza del provvedimento di una autorità” in base al verbale della Polizia locale intervenuta al veglione della notte di San Silvestro in Piazza Sant'Agostino. Una controversia sorta sull'orario di chiusura della manifestazione. La notizia della denuncia da parte della Municipale ad un esponente della maggioranza in Comune per la festa pubblica di Capodanno per salutare il 2019 non passò ovviamente inosservata. Tutto era nato dallo sforamento di orario dell'intrattenimento, con reiterati inviti degli agenti a stoppare la musica. Sul palco c'era Pau dei Negrita, uno show coinvolgente ed era un peccato chiudere. A Scapecchi fu attribuita una veste che in realtà, è poi emerso, non aveva, quella di organizzatore dell'evento. Rimase coinvolto nella vicenda e il suo nome, inserito nei verbali, ha avuto come sviluppo il procedimento penale il cui iter si è ora concluso con l'archiviazione. Secondo pm e gip nelle condotte dell'amministratore non sono ravvisabili estremi per essere perseguito penalmente. A sostenere le ragioni del consigliere è stato l'avvocato Marco Manneschi. “Sono estraneo ai fatti”, dichiarò subito Federico Scapecchi. “Ero in piazza Sant'Agostino come cittadino senza alcun ruolo organizzativo né di responsabilità”, disse durante una conferenza stampa. La Polizia locale gli contestava gli articoli 650 e 81 del codice penale. Lo sforamento di mezz'ora nei festeggiamenti per il 2019 scatenò qualche scintilla. Una inottemperanza, per la Polizia locale, attribuita al titolare dell'associazione vincitrice del bando indetto dall'amministrazione comunale per organizzare il capodanno (che ha poi oblato) e al consigliere Scapecchi. “La festa è stata realizzata a seguito di un bando, io sono arrivato in piazza dieci minuti prima della mezzanotte nella veste di cittadino privato fruitore dell'evento. Non ho nessun ruolo organizzativo e di responsabilità e neppure sono iscritto all'associazione, alla quale va peraltro la mia solidarietà. Confido nella polizia locale e nella magistratura per chiarire e dimostrare la mia estraneità ai fatti rimanendo solidale agli organizzatori”. Undici mesi dopo, ecco l'archiviazione. Pau dei Negrita, all'epoca dichiarò: “Sconcertante. Arezzo ha punito se stessa. Autogol incredibile”. Sul caso Scapecchi terrà una conferenza stampa domani, giovedì 5 dicembre.