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Ladri in negozi e studi, due colpi sventati in via Dante

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Antonella Lunetti
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Parrucchiere e architetto nel mirino dei ladri. Le porte delle loro attività resistono alla furia dei malviventi. Colpi sventati ma danni agli infissi per due attività di viale Dante ad Arezzo. Avviate le indagini da parte della Polizia di Stato. Gli agenti della Polizia Scientifica hanno raccolto elementi utili a dare un volto a chi ha cercato di introdursi all'interno dei locali. Nel frattempo sale la preoccupazione per i tentativi di furti: “Siamo costretti ad installare un impianto di videosorveglianza, per maggiore tranquillità” dicono il parrucchiere Michele Farsetti e l'architetto Gabriele Marchi. Per entrambi, è il secondo tentativo di effrazione in sei mesi. L'ennesimo raid è andato in scena lunedì notte in viale Dante, la strada stretta tra via Alfieri e via Romana, le arterie cittadine, frequentemente bersagliate dalle intrusioni dei banditi a caccia di denaro e oggetti di valore. Questa volta, i ladri hanno dovuto fare dietrofront e tornarsene a casa a mani vuote anche se alle spalle hanno lasciato danni, soprattutto alla porta di ingresso dell'attività di parrucchiere. I due tentativi di furto sono stati messi a segno nei locali al piano terreno di una palazzina di viale Dante, dove ai civici 12 da tempo lavorano il conosciuto parrucchiere Michele Farsetti, da 30 anni punto di riferimento per l'intero quartiere con la sua attività Nuovo Stile avviata nel 1989 e l'architetto Gabriele Marchi dello studio Archipicchia. “Mi sono accorto di essere finito nel mirino dei ladri” racconta Michele “quando alle 8 del mattino sono venuto in negozio per aprire. La porta era evidentemente danneggiata. Per fortuna ha resistito alla furia di chi ha tentato, probabilmente con un piede di porco, a forzarla”. A quel punto Michele ha avvisato la centrale della polizia di Stato. “Sono prontamente intervenuti gli agenti della Polizia Scientifica per i rilievi” spiega Michele Farsetti “ e mi auguro che sia identificato il ladro. Anche se non ha rubato niente mi ha arrecato ingenti danni. La porta è stata danneggiata e ci vorranno soldi per sostituirla”. Ed è la seconda volta che La vetrina del negozio finisce per essere presa di mira dai ladri. “Nei mesi scorsi” racconta Michele “era già accaduto ma anche in quel caso, la porta aveva resistito. Adesso sarò costretto a installare un impianto di video sorveglianza. Non capisco cosa possano pensare di trovare i ladri all'interno di un'attività da parrucchiere aldilà di qualche flacone di shampoo e fon per asciugare i capelli”. E bizzarro anche il tentativo di intrusione all'interno dell'attività a fianco. Segni evidenti di infrazione infatti anche nella vetrina dello studio di architettura Archipicchia. “Hanno tentato di aprire anche la porta del mio studio” racconta l'architetto Gabriele Marchi “senza riuscirsi. Magari sono stati disturbati durante e operazioni e quindi hanno rinunciato. Anche io sarò costretto a mettere l'impianto di video sorveglianza. In sei mesi è il secondo tentativo con la stessa procedura. Per me il danno è limitato ma resta l'amarezza di non poter dormire sonni tranquilli”. In giro per i quartieri cittadini si sta registrando il risveglio della stagione dei furti e di  quelli tentati, sia di giorno che di notte.