Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, "corruzione Multiservizi": gli audio scottanti con Ghinelli e l'ipotesi favoreggiamento

 Il pm Andrea Claudiani

Luca Serafini
  • a
  • a
  • a

“Vorrei che tu intervenissi su Amendola per dirgli di rispettare i patti, però i patti esattamente quali erano non lo sa nessuno... perché lui si era impegnato ad aiutarlo”, dice Ghinelli in un audio. Il teorema del pm su caso Multiservizi, che ora inguaia anche il sindaco, poggia sulle registrazioni fatte di nascosto dal suo ex collaboratore Sergio Staderini, agli incontri ai quali partecipava. ‘File audio' saltati fuori nelle perquisizioni di luglio 2019 per l'inchiesta Coingas. Lì dentro ci sono frasi del sindaco Ghinelli che hanno convinto il magistrato Andrea Claudiani che egli abbia commesso “favoreggiamento reale” (articolo 379) non denunciando e anzi adoperandosi in qualche modo, per quella promessa di “ingiusto profitto” - tutta da dimostrare - che Luca Amendola avrebbe fatto al consigliere comunale di maggioranza Roberto Bardelli, in cambio del suo appoggio alla nomina a presidente Multiservizi, avvenuta in quota Forza Italia. Nelle registrazioni scottante Bardelli detto Breda, lamenta il mancato rispetto dello scambio: si attendeva l'accesso ad un prestito da 200 mila euro; Amendola avrebbe potuto aiutarlo, aprendogli una strada presso la banca. Ghinelli “è certamente estraneo all'accordo corruttivo”, ha scritto la procura nell'atto che a gennaio accompagnava le nuove perquisizioni. Ma il favoreggiamento che spunta ora, poggia probabilmente su altri elementi e su frasi captate nel colloquio di Ghinelli con Staderini, come: “A me mi hanno sempre detto (riferito ad Amendola ndr.) nominalo perché risolvi i problemi al Breda, gli vuoi bene al Breda? allora nominalo”. In quel colloquio il disappunto di Staderini per il mancato rispetto si esprime così: “Chiappiamolo per l'orecchie”. Non aveva corrisposto alla richiesta di aiuto del consigliere. “Mi ha millantato...” lamenta il Breda nell'audio captato da Staderini in modo occulto durante un colloquio tra esponenti di maggioranza il 5 agosto 2016. Con Bardelli e Ghinelli, c'è Lorenzo Roggi,  ex presidente Arezzo Casa, che concorda: "E' stato un decadimento". Roggi (indagato per corruzione, in concorso) spiega a Ghinelli quale doveva essere il meccanismo per trovare l'accesso al credito per Bardelli: spostando certe somme di Multiservizi in un altro istituto che sarebbe stato così disponibile. Di fronte ai dubbi esposti, il sindaco invita gli altri a verificare la situazione, magari chiamando direttamente Amendola: “Caviamoci la sete”. Come dire, interpelliamolo. E ancora: “...se voi c'avete modo di soffiargli nell'orecchio che lui è bene che li onori i patti, fatelo”. Si fa   riferimento agli onorevoli aretini di Forza Italia per un auspicabile  intervento su Amendola. In un altro audio il sindaco dice a Staderini: “E' stata fatta una promessa,  non è stata mantenuta, e se qualcuno ha invece da ridire che è stata mantenuta ci dica come e quando”. Vicenda comunque poco chiara, frasi interpretabili in più modi. Il sindaco in Consiglio comunale disse: “Io ascolto tutti”.