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Arezzo, elezioni e inchiesta con sindaco Ghinelli indagato. Lo scenario. Possibile processo nel 2021

 Ghinelli, la vittoria del 2015

Luca Serafini
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Le vie della giustizia sono infinite. Quelle della politica pure. I due binari scorrono paralleli con il rischio di incrociarsi pericolosamente. E' quello di cui si parla in città in queste ore: gli effetti dell'inchiesta Coingas con il suo fragore e i possibili sviluppi, e la campagna elettorale che avrà il suo sbocco democratico nelle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale e con la scelta del sindaco, il 20 settembre e la mattina del 21. Con possibile turno di ballottaggio due settimane dopo, il 4 ottobre. Il sindaco in carica Alessandro Ghinelli, candidato ad un nuovo mandato, ora è indagato non su uno ma su tre filoni d'inchiesta e la domanda ricorrente è cosa può accadere. Intanto, c'è quadrato assoluto  intorno all'ingegner Ghinelli, che ha ricevuto immutato e incondizionato sostegno dalla coalizione: Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia. Il patto del caffè stretto a Roma prima del Covid e dell'avviso di chiusura indagini, non si discute. Al suo fianco già posizionata la lista personale Ora Ghinelli 2025 e anche Arezzo nel Cuore (Mery Cornacchini e Angelo Rossi). Possibili altre liste. A giorni la decisione di Gianfrancesco Gamurrini, fuori dall'orbita di Ghinelli e della Lega, con un bacino di consensi che potrebbe convergere su una sua lista di appoggio nel centrodestra. Ma attratto, forse, anche dal richiamo di una discesa in campo con Marco Donai, l'ex deputato pd sfilatosi dall'alleanza di centrosinistra guidata da Luciano Ralli. Ci sono poi il Movimento Cinque Stelle, il Patto Civico e il Partito Comunista. Ma torniamo al quesito di partenza: che succede con l'inchiesta? Sono in corso i 20 giorni iniziati lunedì durante i quali i tredici indagati, tra loro  il sindaco, possono chiedere di essere interrogati o presentare memorie al pm che guida l'inchiesta, Roberto Rossi, subentrato ad Andrea Claudiani, che è partito per Perugia (procura generale) e gli ha lasciato l'ufficio al terzo piano dell'ex Garbasso con tutti i fascicoli. Potrebbe esserci quindi una fase di approfondimento, prima che la procura eserciti l'azione penale con la richiesta di rinvio a giudizio. Stando ai ritmi di prassi,  è verosimile che per arrivare all'udienza preliminare davanti al gip si debba attendere non solo dopo l'estate, ma l'autunno  e forse l'inverno. A meno che il caso non imbocchi una linea “direttissima”. L'udienza può avere più soluzioni: proscioglimento, rinvio a giudizio, riti alternativi. Il processo a sentire gli esperti del Foro, in caso ci sarà a 2021. La legge Severino può far decadere un amministratore in caso di condanna in primo grado.