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Archivio Vasari: nuova richiesta a un giudice per stabilire il prezzo dell'esproprio

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L’Archivio Vasari tornerà davanti a un giudice per stabilire il prezzo dell’esproprio. E’ quello che chiedono gli ormai ex proprietari, i quattro fratelli Festari, che hanno depositato - di nuovo - un’istanza alla Corte d’Appello di Firenze per chiedere una valutazione economica delle storiche Carte. Quello che si profila è l’ennesimo capitolo di un contenzioso giudiziario che va avanti da anni. Ad onor del vero questa richiesta non è una novità, visto che un’istanza analoga, un anno fa, aveva preceduto il ricorso presentato al Tar della Toscana contro l’esproprio dell’Archivio da parte del Ministero dei Beni Culturali. I giudici del Tribunale amministrativo avevano respinto la richiesta dei Festari: l’esproprio non era da annullare. Quella prima istanza per la valutazione dell’indennizzo era di fatto rimasta “congelata” in attesa che il Tar si pronunciasse sull’esproprio. Ora quella richiesta è stata depositata di nuovo e l’iter dovrà ripartire alla luce anche del fatto che il Tribunale amministrativo regionale ha respinto il ricorso principale, quello sull’esproprio, mentre per quanto riguarda gli altri sette motivi di contestazione “firmati” dai Festari, ne ha rigettati alcuni e dichiarato inammissibili altri per difetto di giurisdizione, come nel caso dell’istanza presentata contro la determinazione dell’indennità. E' di un milione e 533 mila euro euro l'indennizzo stabilito dal Ministero e dalla Direzione generale archivi, cifra che è sempre stata respinta dai fratelli Festari.