Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, i bar in via Calamandrei: "I lavori ci penalizzano. Dipendenti di nuovo in cassa integrazione"

Lavori ad Arezzo in via Calamandrei

  • a
  • a
  • a

I lavori che sono cominciati in via Calamandrei se un domani porteranno miglioramenti alla strada, oggi creano problemi soprattutto a quegli esercizi commerciali che dopo tre mesi di lockdown avevano riaperto e stavano anche tornando nei ritmi giusti. Tanto che qualche bar aveva in programma di fare rientrare gli ultimi dipendenti che erano in cassa integrazione. Invece, purtroppo, i dipendenti dovranno ancora restare a casa, perché i lavori se non creano problemi al traffico in uscita dalla città, lo creano a quello in entrata. Praticamente venendo dalla rotonda di Chiani, occorre fare una deviazione per tornare verso il centro della città. Ciò significa che nessuno passa più davanti ai bar come il Cristallo e il Caffè Cremone. “Siamo in una situazione brutta - dice Sergio Scaletti del Caffè Cremone - praticamente ci mancano i clienti che arrivavano al mattino da fuori Arezzo”, appunto perché il traffico viene deviato per i lavori. “Avevamo iniziato a riprenderci proprio in queste settimane dopo il lungo periodo dovuto al Coronavirus e siamo di nuovo punto e a capo. In questi giorni - prosegue Sergio - avevamo pensato anche di richiamare gli ultimi dipendenti che erano in cassa integrazione. Noi siamo 14 in totale e ce n’erano 6 ancora a casa, ma a malincuore abbiamo dovuto dire loro che non li possiamo ancora riprendere, proprio perché i lavori ci hanno ridotto la clientela”. Lo stesso discorso anche per il bar Cristallo che si trova sempre lungo via Calamandrei. Anche a Fabio Rossi, tra i titolari, mancano all’appello le colazioni e i pranzi, proprio per la deviazione della strada. “Abbiamo passato un periodo di fermo per il virus, ora che ci stavamo riprendendo e che si tornava anche a guadagnare, sono cominciati i lavori. Sarò costretto a rimettere qualche dipendente in cassa integrazione”. Ma i due esercizi commerciali non sono stati con le mani in mano e hanno anche scritto al sindaco e all’assessore Gamurrini. “Ci ha risposto l’assessore e ci ha detto che dobbiamo avere pazienza, perché era impossibile fare altrimenti”. Quello che rammarica di più gli esercizi commerciali è che “sono stati sbagliati i tempi dei lavori - dicono - perché se per una fabbrica, oppure un ingrosso, una persona o un dipendente è costretto ad andarci, perché non può fare altrimenti, la stessa cosa non è per un bar, visto che una colazione, oppure un pranzo si può avere ovunque”. I lavori di via Calamandrei che dovevano cominciare agli inizi di maggio sono stati poi ritardati perché un dipendente della ditta venne trovato positivo al Covid. Quindi un ulteriore slittamento che non ha di sicuro favorito i bar e ristoranti che oggi si trovano, di nuovo, in una situazione di difficoltà lavorativa. “Ora che stava tornando tutto alla normalità, siamo di nuovo fermi. Non è giusto, anche noi abbiamo il diritto di lavorare come tutti”.