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Arezzo, Coronavirus: morti Rsa da riesumare per autopsia. Deceduta donna di 76 anni

Sul posto anche i Nas

Luca Serafini
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Un altro decesso legato al Covid. E’ morta una donna di 76 anni, ospite della Rsa di Bucine. Contagiata nella struttura, era stata curata in Malattie Infettive al San Donato e poi trasferita alla Gruccia in attesa di rientrare nella casa di riposo. Pare fosse negativizzata e per l’Asl non si tratta di “decesso Covid”, mentre la Regione Toscana la considera come la quarantottesima vittima in provincia di Arezzo. Una trentina di casi con epilogo tragico provengono dalle Rsa, al centro di un’inchiesta della procura. Nelle ultime settimane sono state eseguite autopsie su altre due persone che risultavano guarite dal virus ma sono morte: si attendono i risultati. Ma la novità è che le salme di alcuni ospiti morti nei mesi scorsi dovranno essere riesumate. Si rendono infatti necessari accertamenti per stabilire il nesso di causa ed effetto tra Covid-19 e decesso. Le cartelle cliniche sequestrate dai carabinieri del Nas e messe a disposizione degli inquirenti non risulterebbero sufficientemente chiare. Non ci sono ancora provvedimenti disposti dall’autorità giudiziaria per le riesumazioni, ma la decisione potrebbe essere a breve. Sarebbero tre o quattro i casi non chiari tra le venti situazioni oggetto di esposti di famiglie e associazioni al vaglio nell’ambito dell’inchiesta contro ignoti per omicidio colposo plurimo e altri reati. Titolare del fascicolo è il procuratore facente funzione Luigi Bocciolini, coadiuvato dal pm Roberto Rossi. La procura ha nominato il professor Marco Di Paolo, dell’Università di Pisa, per gli approfondimenti di medicina legale. Oltre a svolgere le due autopsie sugli ospiti deceduti in tempi recenti, il consulente avrebbe esaminato le cartelle dei morti precedenti. Ed emergerebbe l’esigenza di compiere verifiche su persone che già riposano al cimitero. Di autopsie su presunti morti Covid riesumati, finora non ne sono state eseguite. Non è neppure scontato che l’esame possa pervenire ad un risultato, in considerazione del tempo trascorso. Il tentativo è quello di rintracciare la presenza del virus nell’Rna prelevato dai polmoni. Ma il dubbio, appunto, è se il Covid-19 sia ancora rilevabile. L’inchiesta sulle Rsa sarà lunga e laboriosa. Lo scopo è quello di accertare se per i morti di Coronavirus nelle case di riposo di Bucine e di Montevarchi è stato fatto di tutto per proteggere gli ospiti anziani e fragili. Se ci sono responsabilità e a quali livelli per il letale propagarsi dell’epidemia che poi ha ucciso in modo diretto, o anche indiretto debilitando l’organismo degli anziani.