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Arezzo, il giorno di Matteo Salvini da Ghinelli, Forza Italia critica su inchiesta Coingas. Cena della Lega per 150 con il leader

 Ghinelli con Salvini negli anni scorsi

Luca Serafini
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E’ il giorno di Matteo Salvini. Oggi, martedì 7 luglio 2020 il leader della Lega sale alle 17 in Comune per l’investitura ufficiale di Alessandro Ghinelli a candidato del centrodestra per il secondo mandato da sindaco. Già scelto a febbraio dalla coalizione, l’ingegnere riceve oggi la spinta propulsiva di Salvini, in un clima non proprio sereno per l’attuale maggioranza del governo locale. Alla vigilia della visita del numero uno leghista, infatti, Forza Italia con l’onorevole Stefano Mugnai ha lanciato a Ghinelli e agli alleati un messaggio-sfogo di fiducia infarcito di dubbi. Mugnai, che è anche coordinatore regionale azzurro, non ha risparmiato le perplessità sulla vicenda giudiziaria che investe il sindaco, indagato con quattro diversi capi d’accusa (favoreggiamento e abuso d’ufficio i reati) nei tre filoni (Coingas, Multiservizi ed Estra) della medesima inchiesta. 
“Certe parole non hanno fatto bene a nessuno. Neanche a chi le ha pronunciate”, dice Mugnai sugli audio scottanti, in alcuni dei quali sono citati lo stesso Mugnai e l’altro deputato D’Ettore, in modo non lusinghiero. “Siamo leali al centrodestra e al suo elettorato e siamo convinti di poter tornare a vincere”, prosegue Mugnai. “L’amministrazione ha lavorato benissimo, siamo garantisti, siamo convinti che tutto possa risolversi per il meglio, magari consigliamo un atteggiamento più cauto per il futuro nel momento in cui si individuano persone di fiducia e si commentano fatti dell’amministrazione”, dice l’onorevole. 
Il “Ghinelli bis” è un’operazione condivisa da Forza Italia con Lega e Fratelli d’Italia, ma sulla quale grava in partenza - ha ricordato Mugnai - il rischio di andare tutti a casa qualora vi fosse una sentenza di condanna in primo grado, per effetto della legge Severino. 
Oltre al fastidio giudiziario, per il sindaco ci sono poi le frizioni con il vice sindaco Gianfrancesco Gamurrini, sfilatosi da “Ora Ghinelli”, e la fuga di altri sostenitori di cinque anni fa. C’è il guanto di sfida lanciato da Luciano Ralli (centrosinistra), da Marco Donati (ex pd che erode di qua e di là) e dagli altri candidati. L’uomo è comunque forte e determinato. Certi sondaggi lo danno in vantaggio (45%), il Sole 24 Ore lo colloca 52° tra i sindaci d’Italia (alla pari di Beppe Sala), con un consenso stimato al 53,4%, superiore a quello con cui vinse nel 2015 (50,8). 
Salvini arriverà ad Arezzo proveniente da Massa e da Montecatini. Con lui nel tour la “leonessa” leghista Susanna Ceccardi con cui il centrodestra lancia la sfida al candidato Eugenio Giani proposto dal centrosinistra. Salvini potrebbe fare sosta in piazza della Libertà in mezzo agli aretini. Previsto il dispiegamento di forze dell’ordine, anche per il divieto di assembramenti. In Comune, nella Sala Rosa, oltre a politici e amministratori, entreranno giornalisti e cameramen. C’è grande attesa per Salvini nella città dove alle europee la Lega ha preso il 31 per cento. E dove vive e lavora Andrea Scanzi, giornalista, saggista, conduttore tv, fortemente critico con Salvini, ma che Ghinelli ha chiamato per dar manforte alla candidatura di Arezzo come capitale della cultura.
[TESTO]A fare gli onori di casa i vertici locali del partito e la senatrice Tiziana Nisini, assessore comunale. A sera, cena con 150 invitati al “Casale” di Pieve a Quarto. Commensali: gli iscritti, i simpatizzanti e i sindaci del centrodestra. Gianluca Drago con il suo staff propone un menù incentrato sui prodotti tipici. Salumi locali, stringoli all’Aglione della Valdichiana, arista con carne a chilometro zero. Cheescake. Nei calici rosso e bianco della Cantina dei Vini Tipici dell’Aretino. Dislocazione dei tavoli con modalità anti Covid. Salvini, Ceccardi e big saranno su un tavolo all’aperto con vista panoramica sulla vallata.