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Arezzo, Matteo Salvini: "I pm lascino stare Ghinelli, non si accorsero che spolpavano le banche"

Alessandro Bindi
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“Le incursioni di una magistratura che ad Arezzo non si è accorta di chi spolpava le banche negli anni passati, non devono incidere sulle scelte di una città e quindi sono qua per rinnovare la fiducia in una squadra che ha ben lavorato”. Con queste parole, da Palazzo Cavallo ieri il leader della Lega Matteo Salvini ha lanciato la candidatura di Alessandro Ghinelli smontando anche l'ombra delle inchieste che hanno destabilizzato il Comune dopo che il sindaco è stato indagato nei tre filoni dell'inchiesta Coingas, Multiservizi ed Estra. “Se ad Arezzo l'unico argomento in mano alla sinistra è la magistratura credo che sia stato scelto l'uomo sbagliato e il momento sbagliato. La magistratura dormiva quando qua ad Arezzo spolpavano gli aretini”. E Salvini in tema di magistrutura ha detto di saperne qualcosa “perché sarò in un tribunale il 3 ottobre per rispondere, secondo loro, di sequestro di persona; secondo me di aver difeso il mio Paese”. Salvini ha poi espresso parole di gradimento per i risultati raggiunti in questi anni dal sindaco Alessandro Ghinelli che tenterà di bissare il successo di cinque anni fa nella speranza di riconfermarsi nella poltrona di primo cittadino. “Ad Arezzo sono state fatte diverse cose buone e contiamo di farne per i prossimi cinque anni”. 
“Arezzo negli ultimi anni” ha detto Salvini “ha iniziato a correre in tema di turismo. Lo dicono i numeri”. E ancora, il leader della Lega non ha tralasciato di annunciare un dato che suona come una stelletta al merito per chi ha fatto dello slogan “prima gli italiani”, il cavallo di battaglia. “Ad Arezzo le liste di assegnazione delle case popolari sono per l'85% agli aretini. In cinque anni si è ribaltato il dato”. I traguardi ottenuti dall'amministrazione Ghinelli sono la testimonianza, per Salvini, di capacità amministrativa che dai territori servirà per sostenere anche la corsa di Susanna Ceccardi a presidente della regione Toscana. “La Toscana ha bisogno di una buona amministrazione locale e territoriale e non di un governo che è lo stesso da settanta anni”. Questa volta il cambiamento per Salvini è possibile. “Per la prima volta affrontiamo la sfida con una coalizione di centrodestra unita e compatta. Inoltre abbiamo dalla nostra parte realtà territoriali dove si vede che quando amministriamo, lo facciamo bene. A sinistra invece vedo solo preoccupazione. Noi abbiamo un'idea di Toscana, loro si preoccupano di insultare e criticare Susanna con argomenti di pessimo gusto”. 
La conquista della Regione sarebbe una risultato storico. “Un'occasione che ci giochiamo con una squadra unita. Susanna ha fatto tante cose da Sindaco e può far meglio il governatore di chi fa politica da quando Susanna era in prima elementare”.