Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, paziente visitato due volte in poche ore ma non ricoverato muore di aneurisma: chieste condanne

 Il giudice Ada Grignani

Luca Serafini
  • a
  • a
  • a

Morì in ambulanza stroncato da un'aneurisma all'aorta, dopo essere stato visitato nel giro di poche ore dal medico del pronto soccorso e dallo specialista. Il decesso di G.B., 68 anni di Terontola, risale al 2013 e la vicenda è al centro di un processo lungo e delicato che vede come imputati i due dottori che visitarono l'uomo. Per loro il pm Luigi Niccacci ha chiesto la condanna: non avrebbero intepretato bene quei lancinanti dolori alla gamba che il paziente accusava. Non erano le bizze del nervo sciatico, non era lombosciatalgia, come riscontrato al pronto soccorso della Fratta all'alba di quel giorno di marzo. Erano i prodromi di ciò che sarebbe successo di lì a poche ore con l'aneurisma fatale. C'era una dilatazione di cinque centimetri, incalza l'accusa. Il pm ha indicato al giudice la pena di otto mesi di reclusione per il medico del pronto soccorso del Santa Margherita di Cortona e la pena di un anno e mezzo per il chirurgo cardiovascolare che visitò il paziente al San Donato di Arezzo (era una visita programmata), e lo mise in lista per un intervento urgente da eseguire entro trenta giorni. Secondo la procura avrebbe invece dovuto cogliere la gravità della situazione e far sì che venisse  operato d'emergenza, tempestivamente, senza perdere alcun tempo. Il 68enne non fu ricoverato e tornò a casa con i suoi dolori che a sera si acutizzarono al punto da richiedere l'intervento dell'ambulanza. Lo caricarono a bordo, ma all'ospedale non ci arrivò la situazione precipitò rapidamente  fino al decesso. Ne nacque un'attività di indagine per fare luce su possibili colpe mediche. I medici sono difesi dall'avvocato Francesca Arcangioli e dall'avvocato Stefano Del Corto mentre la famiglia del 68enne è parte civile con gli avvocati Roberto e Simone De Fraja. I legali dei familiari in passato si sono opposti all'archiviazione del caso e adesso siamo all'epilogo. Il giudice monocratico Ada Grignani ieri ha ascoltato le conclusioni del pm e le arringhe degli avvocati. Giovedì 23 luglio la sentenza.