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Estra, perquisita sede, altre accuse a Macrì. Procura di Arezzo: abuso d'ufficio e peculato su consulenze e sponsorizzazioni

Luca Serafini
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Perquisita dalla Guardia di Finanza la sede di Estra a Prato e consegnato al presidente Francesco Macrì, appena riconfermato, un decreto contenente l'avviso di garanzia. E' indagato dalla Procura di Arezzo per abuso d'ufficio e peculato in relazione a consulenze e sponsorizzazioni avvenute nel corso del suo primo mandato alla guida della multiutility di gas ed energia partecipata da Consiag Prato, Intesa Siena, Coingas Arezzo e Viva Servizi di Ancona. Il sostituto procuratore Roberto Rossi sta sviluppando ulteriori aspetti contenuti nella mole di elementi raccolti dalla Digos della Questura di Arezzo nell'inchiesta principale, quella su Coingas. Macrì è tra i tredici indagati per i quali l'inchiesta iniziale si è chiusa ed è accusato di abuso d'ufficio per la sua nomina a membro del Cda di Estra e quindi a presidente, partendo dai banchi del consiglio comunale di Arezzo, Non si poteva, secondo i decreti legge che la procura indica. Indagati su questo filone anche il sindaco Alessandro Ghinelli, l'assessore Alberto Merelli e l'ex amministratore di Coingas, Sergio Staderini. L'inchiesta ha poi altre due articolazioni, sulle consulenze di Coingas e sulla partecipata Multiservizi, che non vedono coinvolto Macrì. Proprio ieri, giovedì 16 luglio, il giorno dopo la riconferma a presidente di Francesco Macrì, i sindaci del Pd hanno contestato la durata dell'incarico: tre anni e non soltanto uno, come aveva chiesto l'assemblea dei soci (i comuni aretini) di Coingas. Per questo vengono chieste le dimissioni dell'amministratore Franco Scortecci. Riguardo al nuovo filone sulle consulenze e sponsorizzazioni di Estra, tutto il materiale sequestrato nella sede di Prato dalla Finanza viene messo a disposizione degli inquirenti per gli approfondimenti. Già in azione la difesa di Macrì, con l'avvocato Gaetano Viciconte. Non si conoscono ancra le contestazioni precise e le cifre oggetto dell'indagine, ma la discriminante alla base di tutto è se Estra va qualificata come una società con natura giuridica privata o pubblica. Se quindi le attività di Macrì, passate poi dal Cda, sono state svolte in qualità di incaricato di pubblico servizio o no. Giorni fa il riconfermato presidente ha dichiarato di essere "sereno" in attesa dell'evolversi dell'attività dei magistrati e di essere convinto di aver agito in modo corretto. La nuova bufera si intreccia anche con il clima politico aretino incanalato verso le prossime elezioni amministrative.