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Arezzo, presidente La Cava su trattativa: "Ora sono ottimista e potrei restare". Verso l'iscrizione

Federica Guerri
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Dopo giorni di silenzio La Cava torna a parlare. E lo fa a seguito di un incontro avvenuto a Roma in mattinata con il direttore Pieroni sceso nella capitale per fare il punto della situazione. Una situazione che sembra incardinata sulla giusta via. “Sono ottimista – conferma sereno e rilassato - 48 ore fa non lo ero, ma adesso sì”. La trattativa per la cessione della società dunque, pare aver subito un’impennata positiva anche se niente è certo. “Mi sto impegnando al massimo per concludere positivamente – commenta il presidente La Cava – e la settimana prossima credo possa essere quella decisiva”. Intanto c’è una novità. “Tutte le persone con cui sto trattando vogliono che resti in società perché sono una persona positiva – commenta – sarei voluto uscire dal calcio, ma se questa è una condizione sine qua non per l’acquisizione delle mie quote, me ne farò una ragione. Ovviamente deve trattarsi di persone serie”. Che si spera sia una delle altre condizioni sine qua non per la vendita. Intanto La Cava prende la palla al balzo per tirare una stoccata alla città. “So per certo – dice – e sono perplesso non tanto per me quanto per la città, che c’è una cordata di imprenditori aretini, amanti del calcio, pronti a prendere l’Arezzo qualora la squadra non si dovesse iscrivere al campionato per ripartire dai dilettanti, eccellenza o promozione. Ora io capisco che un piccolo imprenditore non possa permettersi una serie C, però è vero anche che io la società la sto dando via a regalo e se c’è una cordata disponibile non è sano aspettare di raccogliere la società quando la bara è ancora calda buttando via una C”. Non resta che attendere i prossimi giorni per capire se e come andrà in porto la trattativa. Intanto il presidente snocciola i numeri. Quelli dei soldi che servono per ottemperare alle scadenze. “Gli stipendi che devono ancora essere saldati sono coperti dalle fidejussioni, vere, non come quelle che c’erano quando sono entrato io – spiega - mentre i pagamenti verso i fornitori ammontano a 250mila euro”. C’è poi una nuova fidejussione da versare e una ricapitalizzazione per oltre 500mila euro da fare per poter iscrivere la squadra al campionato. “Io ce la metterò tutta – conferma - mi dispiacerebbe per la città se l’Arezzo non si iscrivesse. Sarà una settimana importante ma ripeto, sono positivo e sereno”. E sull’affermazione del sindaco Ghinelli che nei giorni scorsi ha detto di aver avuto rassicurazioni circa l’iscrizione, precisa: “Mi ha chiesto se la trattativa con i giocatori fosse andata a buon fine ed ho risposto di sì – spiega - Probabilmente ha pensato che fosse quello l’unico scoglio, in realtà il problema non è tanto iscrivere una squadra al campionato, quanto programmare, gestire la stagione”. Ultimo commento su Pieroni e le news che arrivano dall’Anconitana che parlano di un suo ritorno: “E’ normale che si guardi intorno”, dice. Tornando a parlare il presidente risponde in qualche modo anche ad Orgoglio Amaranto che ieri in un comunicato ha chiesto per l’ennesima volta chiarezza. “Siamo alle porte con i sassi, mancano pochi giorni all'assemblea straordinaria dei soci (slittata dal 24 al 27 luglio, ndr)  e meno di venti giorni all'iscrizione al prossimo campionato – si legge - ad ora Orgoglio Amaranto non ha ricevuto nessuna rassicurazione sull’andamento delle trattative in corso per la cessione della società, sulla loro reale concretezza e nessuna conferma della volontà da parte del presidente La Cava di provvedere al necessario per ¬¬¬¬la ricapitalizzazione delle quote in modo da garantire la partecipazione alla serie C. In questo totale silenzio ogni giorno che passa è un giorno perso. Ogni giorno perso aggrava una situazione che appare quasi irrecuperabile… Ora dobbiamo sapere se queste trattative esistono veramente o se sono solo fumo negli occhi... La tifoseria merita di sapere la verità dalla bocca del presidente La Cava, nessun'altra persona sarà ritenuta attendibile tantomeno chi non ricopre nessun ruolo all'interno della società e soprattutto sta già collaborando con altre squadre. I veri capitani abbandonano la nave per ultimi e noi siamo ancora qui e ci resteremo fino all’ultimo… Serve un serio impegno da parte di tutti gli attori, sindaco compreso”.