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E45, gallerie non a norma: scattano limiti di velocità e distanze per i mezzi pesanti

Davide Gambacci
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Gallerie non a norma sulla E45: ulteriori restrizioni per gli utenti in vista dell’esodo estivo, ma ordinanze più severe interessano i conducenti dei mezzi pesanti. Sono tre nel territorio romagnolo, ma due a davvero pochi chilometri dal confine con la Toscana di Valsavignone a Pieve Santo Stefano. Ma c’è di più perché oramai da qualche giorno è stato predisposto un presidio fisso dei vigili del fuoco nei pressi dell’area di servizio di Verghereto. Aspetto che ha destato senza dubbio preoccupazione fra gli utenti, seppure c’è da vedere anche il lato positivo: essendo il tratto appenninico della E45 interessato da diversi cantieri, oltretutto coinvolgendo anche gallerie, in caso di qualunque tipo di problematica i soccorsi sono pronti per intervenire. Il movimento lungo la Orte-Ravenna non è quello della scorsa estate, causa ovviamente Covid-19 che ha limitato gli spostamenti, ma sta per iniziare l’esodo estivo; gente di passaggio, ma anche tante persone della Valtiberina Toscana e dell’Altotevere Umbro che, soprattutto nel weekend, si trasformano in pendolari verso le località balneari della Riviera Adriatica. Sta di fatto che ulteriori restrizioni al traffico sulla E45, in piena estate, sono state disposte da Anas – in questo caso dal compartimento dell’Emilia Romagna – per ottemperare alle diffide relative alla circolazione in gallerie non ancora conformi alle normative. Alcune, a dire il vero, erano già in vigore poiché in presenza di cantieri ma altre sono delle vere e proprie ‘new entry’. Un dettaglio: riguardano tutti i mezzi e il rischio è quello di provocare dei rallentamenti. Quindi, limite ai 40 chilometri orari fino al 2 novembre all’interno delle gallerie di Montecoronaro di Verghereto, la Roccaccia di Bagno di Romagna e quella di Quarto a Sarsina. Inoltre, per gli autocarri con massa complessiva maggiore di 3,5 tonnellate è vietato anche il sorpasso e vige l’obbligo di procedere distanziati di almeno cento metri l’uno dall’altro. Il concetto è chiaro: questa la soluzione, oppure il rischio era quello di una nuova chiusura della strada. Un po’ come era avvenuto nel gennaio del 2019 con il sequestro del Puleto. Le tre gallerie interessate dall’ordinanza, oltre che avere una lunghezza superiore ai 500 metri, non rispondono alle direttive europee che richiedono la presenza di colonnine sos, vie di fuga, di camere a tenuta stagna in caso d’incendio, di un “tutor” (un tecnico responsabile), un’adeguata illuminazione e sistemi di videosorveglianza attivi h24. La E45, quindi, torna ancora una volta in primo piano: da segnalare che lungo il tratto appenninico, inteso come quello compreso tra Pieve Santo Stefano e Bagno di Romagna, sono diversi i cantieri attivi; i due “storici” di Tevere IV e Puleto (questo in via di ultimazione entro l’estate), oltre a tutte le gallerie che spesso portano a viaggiare in una sola corsia. All’esterno, poi, c’è il cantiere della Tiberina 3Bis che entro pochi giorni dovrebbe aprire.