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Arezzo, il ristoratore Mariano insieme a "Patto Civico": "Mi candidato per i diritti dei gay e dei più deboli"

Francesca Muzzi
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Mariano Scognamiglio, 51 anni, candidato per Patto Civico a sostegno di Daniele Farsetti, conosce due tipi di notorietà. Quella che gli ha dato la trasmissione “Quattro Ristoranti” e l’altra, non richiesta, arrivata tramite social e telefonate anonime piene zeppe di insulti omofobi. “Alla fine è stato identificato chi mi ha offeso - dice - E’ un ragazzino. Minorenne”. Mariano in cuor suo si aspettava delle scuse, magari dalla famiglia “e chissà, forse avrei ritirato anche la denuncia”, ma non sono arrivate. E’ invece arrivata la solidarietà da tanti aretini e di uno in particolare. “Daniele Farsetti - racconta Mariano - mi scrisse parole importanti. Nessun altro politico lo ha fatto. Nemmeno il sindaco. Ma non ho accettato di candidarmi solo per questo. Quando ho letto il programma praticamente ho condiviso il 90 per cento dei punti e così ho deciso di scendere in campo”. Mariano fa il ristoratore e ha scelto di farlo a Saione. “Dove sarebbe facile lamentarsi giorno e notte oppure cavalcare i problemi di Saione per farsi propaganda. Personalmente ho deciso di affrontarli e se ci riesco anche risolverli in parte. Non è possibile, per esempio, non riuscire a trovare una convivenza con gli stranieri che se vivono tutti a Saione, forse c’è stato chi ha dato loro le case fin dall’inizio”. “Ora però ci lamentiamo, invece di domandarci perché non c’è un presidio della polizia locale. Adesso si fa presto a riempirsi la bocca di Saione, ma alla fine, realmente è stato risolto un problema?”, si chiede Mariano, origini partenopee, che da 16 anni abita ad Arezzo con il suo compagno. Lui, gay dichiarato, che se sarà eletto: “Mi batterò per la comunità Lgbt, per i disabili, per più deboli. Io mi sento cittadino di tutti. Vado a testa alta e spero di fare qualcosa per la comunità Lgbt che mi è stata particolarmente vicina quando ne ho avuto bisogno”. Sono tante le idee che gli passano per testa allo chef che una laurea in informatica e che non smette mai di imparare, tanto che sta prendendo la laurea magistrale in “digital humanities” presso l’università di Pisa. Ha lavorato in ambito informatico come IT-manager. Ma la sua prima attività resta la cucina. “Mi piacerebbe tantissimo valorizzare le eccellenze aretine, diffondendo la cultura del cibo come fonte di benessere. Abbiamo la fortuna di vivere in una città ricca di arte e di storia, perché non sfruttarle al massimo per un turismo di qualità, come quando nella nostra città veniva organizzata ‘Icastica’. Poteva piacere o non piacere, ma portava un bel pubblico”. “Di questo e altro ha bisogno Arezzo - conclude Mariano - per questo ho deciso di candidarmi a fianco di chi ha saputo darmi una parola di conforto quando ne avevo bisogno”.