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Arezzo, ruba bicicletta nel garage di una casa: arrestato e condannato a quattro anni di carcere

Luca Serafini
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Quattro anni e venti giorni di carcere per aver rubato una bicicletta. Certe volte la giustizia sa essere dura. Lo ha sperimentato il cinquantacinquenne rumeno sorpreso l’altra notte alle 3 dalla Volante della Polizia nel sottopasso di via Vittorio Veneto ad Arezzo. In sella ad una mountain bike di marca (Specialized) ha tentato di sfuggire agli agenti, ma è stato bloccato e dal numero di matricola della bici, i poliziotti sono poi risaliti al luogo dove era stata rubata: il garage di una abitazione in via Beato Angelico dove erano ben visibili i segni di effrazione. La serratura era stata forzata e in questi casi, per il codice penale opportunamente rivisto e corretto contro chi delinque contro la proprietà privata, il reato è aggravato e punito severamente. Il 624 bis. Il rumeno, senza fissa dimora, è risultato avere una sfilza di precedenti specifici alle spalle. Posizione, la sua, particolarmente compromessa con il successivo processo che ha portato alla pesante condanna. L’imputato era difeso d’ufficio dall’avvocato Cristiano Cazzavacca ed ha optato per il rito abbreviato, che consente la riduzione di un terzo della pena. L’udienza si è svolta ieri, con pm Bernardo Albergotti. Il giudice Stefano Cascone, al termine, oltre a pronunciare il verdetto ha stabilito che l’uomo dovrà rimanere in carcere. E non è tutto: a complicare ulteriormente la sua posizione è il fatto che, con il nuovo furto, ha perso efficacia la sospensione condizionale della pena che aveva ricevuto in precedenza, a due anni di reclusione. Così il conteggio del “saldo” da pagare verso la giustizia si impenna ulteriormente. Insomma, salvo colpi di scena, dovrà rimanere dietro le sbarre del carcere per un bel po’. Tornando al furto e all’arresto dell’altra notte, al rumeno sono state trovate anche chiavi atte allo scasso ed altro materiale di presumibile provenienza furtiva, in particolare una macchina fotografica ed una videocamera di cui non è stata ancora accertare la provenienza. Sulla vicenda sono in corso approfondimenti da parte dell’Upg (Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico) che dopo aver notato l’uomo pedalare nella notte in modo sospetto, ha deciso di procedere al controllo. Vano il tentativo del ladro di dribblare i poliziotti che lo hanno inseguito e raggiunto. La bicicletta apparteneva ad una donna che potrà tornaci sopra per le sue uscite. Mentre al 55enne il giretto successivo al furto è costato 4 anni e venti giorni di reclusione più altri due.