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Caccia al camion pirata che ha abbattuto otto metri di recinzione ad Anghiari ed è scappato

Davide Gambacci
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Sbatte contro il perimetro esterno di un’abitazione, non si ferma bensì scappa facendo perdere le proprio tracce. Si cerca un mezzo pesante che lunedì pomeriggio ha divelto quasi 8 metri di recinzione lungo la Senese Aretina nell’abitato di San Leo, ad Anghiari. Un impatto violento, mentre era in corso un temporale. La villetta, ubicata proprio a ridosso dell’impianto semaforico sul lato destro per chi è diretto verso Arezzo, non è abitata in questo momento bensì in vendita; ciò significa che non ci sono i proprietari, i quali sono stati avvertiti dai vicini di casa. Solo un forte boato hanno udito, ma che di primo acchito pensavano fosse da attribuire al temporale; giusto il tempo di affacciarsi alla finestra e veder passare un mezzo pesante. Niente di più. I proprietari dell’abitazione sono giunti immediatamente sul posto, avvertendo anche i carabinieri della Stazione di Anghiari i quali sono giunti in loco per i vari rilievi fotografici e accertamenti. Pezzi della recinzione, costituita da pannelli e colonne in cemento, è finita anche al centro della carreggiata creando pericolo pure per la circolazione degli altri mezzi. L’area è stata ben presto messa in sicurezza, delimitata con del nastro a bande bianco e rosse, mentre i detriti rimossi. A terra si notano bene i segni di uno pneumatico importante a livello di dimensioni, il quale confermerebbe in pratica essere un mezzo pesante l’autore del danno. I carabinieri della Stazione anghiarese hanno già sentito i titolari di alcune attività presenti in zona, seppure non sarebbe emerso nulla di rilevante; oltretutto l’area in questione è priva di telecamere che, in questo caso, potevano essere determinanti, anche se sembra che una persona sia riuscita a prendere la targa del mezzo. La frenata lasciata a terra evidenzia come possa esserci stata una distrazione o la forte velocità all’origine dell’incidente, seppure è inconcepibile il motivo per il quale non abbia arrestato la corsa. Forse il mezzo o l’autista non erano in regola? Sta di fatto che è stato agganciato il primo colonnino in cemento che funge quasi da confine, poi ne sono stati portati via altri due insieme a tutta la recinzione costituita da lastre dello stesso materiale. Tradotto in pratica è un danno che, secondo una prima stima, ammonta sicuramente a qualche migliaia di euro. A questo punto sono gli stessi proprietari a lanciare un appello, invitando l’autore oppure alcune persone che hanno assistito alla scena – la strada è sempre molto trafficata, poiché collegamento tra la Valtiberina e Arezzo – a recarsi dalle forze dell’ordine. La speranza è di poter arrivare ad una conclusione, cercando di individuare l’autore dell’episodio. Quello di San Leo di Anghiari è un incrocio molto pericoloso, dove spesso si verificano incidenti che in passato hanno avuto anche conseguenze mortali. Fortuna che al momento non vi erano pedoni ai lati.