Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

E45, lavori sui viadotti: entro l'estate rimesso a nuovo il Puleto, lungo intervento sul Tevere IV

Davide Gambacci
  • a
  • a
  • a

Il viadotto Puleto un anno dopo. Lavori in fase di ultimazione con consegna prevista entro l’estate, quella astronomica ovviamente. Situazione analoga, ma con tempi di ultimazione decisamente diversi e ben più ampi, per il Tevere IV: il viadotto più lungo presente lungo la dorsale appenninica della E45, contiguo al Puleto, che si sviluppa su 35 campate. Entrambi sono oggetto di cantieri che rientrano nel più ampio programma di riqualificazione attuato da Anas dell’itinerario della E45/E55 che da Orte arriva addirittura fino a Mestre, abbracciando pure la E45. Ci sarà lo stop di alcuni giorni a ridosso del Ferragosto, seppure non andrà a intaccare i tempi programmati: attualmente si viaggia in una sola corsia, proprio per agevolare i tempi di cantiere. C’è sempre l’incognita imprevisti in agenda, seppure la data di ultimazione – almeno per il Puleto – dovrebbe rimanere quella. I lavori in particolare riguardano il risanamento del calcestruzzo, il miglioramento sismico, l’ammodernamento delle barriere laterali di sicurezza, il rifacimento delle solette e dei giunti, per un investimento complessivo di 2,5 milioni di euro sul viadotto Puleto e 24 milioni di euro per il viadotto Tevere IV. Per quest’ultimo la durata contrattuale è di 1.050 giorni complessivi, con sospensione delle attività nel canonico periodo invernale (15 novembre–15 aprile) per garantire la circolazione senza interferenza durante la vigenza del piano neve lungo l’itinerario della E45. Per il Puleto, come detto, siamo in uno stato piuttosto avanzato: quasi terminato l’intervento nella parte sottostante, c’è da metter mano alle solette e alle barriere di protezione. Inoltre, è sempre aperto il filone giudiziario che vede indagati cinque soggetti del Compartimento Anas di Firenze: si va dal dirigente al sorvegliante, passando per i tecnici dei vari livelli. Si attende una data in cui l’ingegner Vincenzo Laudazi dovrà presentare una nuova relazione, dopo quella già fatta dall’ingegner Modena dove veniva evidenziato che il Puleto non presentava criticità. La Procura di Arezzo, però, vuole vederci chiaro soprattutto in determinati aspetti; ovvero, se nel momento del sequestro (16 gennaio 2019) il viadotto era o no a rischio crollo. Sta di fatto che nel luglio dello scorso anno, i cantieri sono tornati nella disponibilità di Anas che ha potuto metter mano al viadotto Puleto e dare il via anche al Tevere IV. Situazione complessa quella che sta vivendo la E45, soprattutto lungo la dorsale appenninica dove i cantieri sono molti. Un mix di elementi che hanno come obiettivo quello di mantenere un adeguato standard di sicurezza per tutti gli automobilisti. Ben più complesso è l’intervento che riguarda il Tevere IV rispetto al Puleto, proprio per la sua lunghezza piuttosto importante: partiti a settembre 2019 si procede per step, ovvero campata per campata, seppure occorreranno anni (probabilmente cinque) prima che l’intervento sia completato. Certa è una cosa: la E45 non può permettersi nuovi blocchi. Per ora i cantieri in atto tendono a scongiurare questo.