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Arezzo, a fine agosto via i quattro alberi davanti alla stazione

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I commercianti e i residenti sono già stati avvertiti. Entro la fine di agosto, primi di settembre, i quattro alberi che svettano in pieno centro - due lecci e due tigli - saranno abbattuti. “Motivi di sicurezza”, dice il Comune di Arezzo. Ma la notizia non è stata presa bene da chi abita o lavora in pieno centro. I quattro alberi si trovano all’inizio di via Guido Monaco venendo dalla stazione dei treni. A sinistra ci sono i due tigli davanti al negozio Prenatal e ad Avis. Dall’altra invece ci sono due lecci. Per intendersi accanto al Bar Gallini e all’edicola. Saranno abbattuti tutti e quattro. “Un vero peccato - dicono alcuni commercianti - Questi alberi ci sono già da prima della guerra e non è possibile non vederli più. In primavera c’è un bel profumo e d’estate fanno tanta ombra. E’ un peccato che vengano abbattuti”. Al loro posto ci saranno altri alberi che non saranno messi nella stessa posizione, ma, spiegano dall’ufficio opere pubbliche del Comune di Arezzo: “Saranno piantati lungo la strada per formare un’unica linea con gli altri alberi che già ci sono”. Non è comunque questo l’unico motivo per cui i quattro lecci e tigli saranno tirati giù alla fine di agosto. “E’ anche per un motivo di sicurezza - dicono sempre dal Comune - i rami degli alberi toccano le terrazze e alla fine entrano nei condomini che sono proprio accanto. In più anche il manto stradale è completamente rovinato dalle radici che sono affiorate dal terreno. Così facendo diventerebbe impossibile fare i lavori di ripavimentazione nella zona”. Infatti in queste settimane la zona della stazione è interessata dai lavori. “Bisogna capire che ci sono momenti di non ritorno e per i quattro alberi della stazione è arrivato. So che dispiace abbattere queste piante che gli aretini hanno praticamente visto da sempre, ma per la sicurezza non possiamo fare altrimenti”. Il taglio è previsto per la fine di agosto, inizi di settembre. E non è escluso che non saranno gli ultimi ad essere abbattuti. La Sovrintendenza sta infatti valutando la zona dei giardini del Porcinai per capire dove e come potere agire.