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Arezzo, finalmente Kira è tornata a casa: altri sette cani aspettano la libertà

Giovanna Belardi
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Kira è tornata a casa. Finalmente, dopo una settimana di stallo in canile, la soluzione si è trovata per la meticcia che la notte dei fuochi di San Donato era scappata saltando la recinzione del giardino. Trovata in zona Giotto, terrorizzata, era stata portata in canile. I proprietari l’avevano subito reclamata, ma nonostante il microchip e tutte le rassicurazioni, l’ordinanza sul Lyssavirus era stata implacabile: quarantena per sei mesi. I proprietari allora si erano attivati segnalando che il cane, in ottime condizioni, era stato fuori pochissimo tempo e che erano disponibili a creare tutte le condizioni perché la quarantena venisse fatta a casa. Il servizio veterinario della Asl sud est e il sindaco Ghinelli si sono mossi perché per Kira e per gli altri casi venissero fatte le apposite valutazioni così da procedere a soluzioni diverse, pur nel rispetto della sanità pubblica. Nel frattempo prima di Ferragosto l’ordinanza Lyssavirus è decaduta, ma non il dispositivo che obbligava i cani trovati vaganti a restare in canile. L’esame dei singoli casi però ha consentito di procedere alla restituzione del primo cane ai suoi proprietari, per la gioia dell’intera famiglia di Kira. In canile ora restano Birba (la prima a essere sottoposta alla quarantena, visto che viveva con il gatto poi deceduto), Otto, Lumumba, Tritolo, un cucciolo e altri due cagnolini trovati vaganti al momento sbagliato. “Abbiamo suggerito di mandare la documentazione alla Asl per accelerare le pratiche - spiega Michela Innocenti di Oipa Arezzo -. Ora dovrà decidere la Asl sul da farsi e sulle modalità per consentire a questi cagnolini di poter tornare finalmente a casa. Questa settimana qualcosa dovrebbe succedere e ci muoveremo anche noi”. La Asl dal canto suo ha già dato disponibilità a verificare caso per caso la situazione non solo dei cani ma anche delle modalità che troverebbero ai “domiciliari” per poter trascorrere comunque un periodo di osservazione con tanto di controlli veterinari periodici pur essendo a casa. Speriamo che il ritorno a casa si realizzi per tutti, compreso il cucciolo che potrà finalmente essere adottabile.