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Calcio, tornerà a chiamarsi Us Arezzo 1923: Mag svela i piani: "Progetto che durerà nel tempo"

Marco Cavini
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“Lavoreremo per riprendere il nome storico di Us Arezzo 1923” e “Questi sono i volti di chi accompagnerà la squadra nei prossimi decenni”. Non sono banali le prime parole con cui l’ingegner Fabio Gentile, rappresentante della Mag che detiene il 94% della società, presenta il progetto della nuova dirigenza amaranto. La prima dichiarazione fa riferimento alla ferma volontà della dirigenza di rispettare e dar seguito alla storia dei colori amaranto a partire dalla denominazione, con un lavoro volto a ritornare a quell’Us Arezzo 1923 che è stato sostituito dall’attuale SS Arezzo. La seconda promessa è invece temporale: questa nuova società non vuole essere di passaggio, ma vuole porre solidi radici ad Arezzo e gettare le basi per un progetto capace di durare nel tempo. “L’ex presidente Giorgio La Cava”, ha spiegato Gentile, “ci ha dimostrato di essere innamorato dell’Arezzo e con lui abbiamo trovato un accordo in totale serenità e collaborazione. Siamo un gruppo di imprenditori romani che si sono avvicinati alla realtà di Arezzo per poter creare una solida struttura in questa zona: speriamo di poter fare grandi cose, contornati di gente che di calcio ne capisce”.
La volontà di dar vita ad un progetto capace di durare nel tempo è stata confermata dal nuovo presidente Giuseppe Monaco che, alla presentazione del neonato consiglio di amministrazione, ha ricevuto in dono una maglia amaranto personalizzata dal suo predecessore La Cava. La tifoseria ha immediatamente chiesto alla società chiarezza, programmazione e serietà verso la maglia amaranto, il settore giovanile e la città, trovando dalla dirigenza la promessa di trasparenza e correttezza. “Il nostro gruppo”, ha ribadito il nuovo patron Monaco, “è abituato ad acquistare e non a vendere: il core business della nostra società è rappresentato dalla vendita di gas e luce, dunque questo investimento è motivato dalla volontà di svilupparci in Toscana. Non siamo una onlus e non siamo qui solo per elargire, ma vogliamo investire per avere negli anni un ritorno perché noi non buttiamo nulla di ciò che facciamo”.
Il principale obiettivo è rappresentato dal perseguimento della serenità da un punto di vista economico, mentre le ambizioni tecniche e sportive saranno indicate nei prossimi giorni con la definizione dei ruoli e della rosa. “Questo è un giorno importante per noi, per il gruppo e per l’Arezzo”, ha commentato l’amministratore delegato Sabatino Selvaggio, “Tutto è avvenuto in modo veloce e con un certo coraggio visto il periodo post-Covid19, dunque procediamo passo dopo passo e con obiettivi semplici. Il principale obiettivo sarà di portare sicurezza dal punto di vista economico, senza togliere niente all’ottimo lavoro svolto da La Cava, poi valuteremo insieme al direttore generale Fabbro quanto ci potremo aspettare dal campo”.