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Banca Etruria, Maria Elena Boschi dopo archiviazione per il babbo: "Giorno bello, verità più forte del fango"

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Inchiesta Banca EtruriaMaria Elena Boschi, parlamentare di Italia Viva, esprime soddisfazione sui social per l'archiviazione dell'accusa nei confronti del suo babbo Pierluigi, ex vice presidente di Bpel. Questo il post: "Ancora un’archiviazione per mio padre su Banca Etruria. Chissà dove sono ora coloro che in questi anni ci hanno insultato, offeso, minacciato. Ma oggi è un giorno bello: la verità è più forte del fango." La notizia dell'archiviazione è stata data questa mattina, giovedì 20 agosto, dal Corriere di Arezzo. Caduta l'accusa di bancarotta fraudolenta e quindi di bancarotta semplice per Boschi e per i membri dell'ultimo Cda di Etruria, relativamente al voto favorevole per la liquidazione all'ex direttore generale Luca Bronchi: 700 mila euro rirenuti eccessivi, quindi una distrazione del patrimonio della banca. Per quella vicenda Bronchi è stato condannato in primo grado e l'ultimo presidente Lorenzo Rosi è a processo. Il giudice Fabio Lombardo ha archiviato il caso, come richiesto dalla procura di Arezzo: non vi sarebbero state condotte penalmente rilevanti da parte dei consiglieri. Ma cda e dirigenti di Bpel devono rispondere di bancarotta semplice per le cosiddette consulenze d'oro, il 14 gennaio 2021. Mentre a settembre riprende il maxi processo per il crac nel quale Boschi non è imputato.