Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, per il turismo è un agosto da record: mai vista tanta gente così in città. Albergatori e ristoratori soddisfatti

  • a
  • a
  • a

Dopo il lockdown turismo record ad Arezzo. Il centro storico da almeno due settimane è meta costante di turisti da ogni parte d’Italia e dall’estero, soprattutto Olanda, Belgio, Francia, Svizzera e Germania. Secondo le stime di Laura Lodone, responsabile turismo di Confcommercio Toscana, i tassi di occupazione negli alberghi vanno dall’’85% al 95% già dalla settimana di ferragosto. Anna Lapini, presidente Confcommercio Toscana: “La soddisfazione di commercianti e ristoratori è palpabile, adesso non dobbiamo rimangiarci gli sforzi fatti”. Marcello Comanducci, presidente Fondazione Arezzo Intour: “Non si può più parlare di turismo mordi e fuggi. Ha premiato la promozione e la voglia di scoprire luoghi meno conosciuti rispetto alle grandi città”. 

“Così tanti turisti in questo periodo non si erano mai visti”. Da giorni è la frase più in voga tra i commercianti, ristoratori e albergatori aretini che hanno tenuto aperta la propria attività nelle settimane più calde di agosto. Il motivo? L’arrivo ad Arezzo di un gran numero di visitatori italiani e stranieri che si sono riversati nelle strade e nelle piazze alla scoperta delle nostre bellezze e tradizioni.

“I dati parlano di tassi di occupazione altissimi dalla settimana di ferragosto, con punte che vanno dall’85% al 95% - spiega nel dettaglio la responsabile del turismo di Confcommercio Toscana Laura Lodone – i turisti scelgono Arezzo o per viaggi itineranti, dove soggiornano almeno per una notte in città, o per il fenomeno dello stop over, fermandosi quindi per una sosta tra una tappa e l’altra di un percorso. Questo flusso contino durerà anche questa settimana, considerando che nelle strutture alberghiere c’è quasi il tutto esaurito, ma è difficile capire quando si arresterà.

Considerando le tante prenotazioni last minute, c’è da fare un plauso ai nostri albergatori per il grande senso di organizzazione che hanno dimostrato in queste settimane. Il dato più incoraggiante riguarda le tariffe, che non hanno subito particolari ribassi: segno che quella ad Arezzo è una vacanza di valore e i clienti sono disposti a pagare il prezzo pieno di una stanza per il loro soggiorno in città.

Dare una spiegazione a questo afflusso non è semplice, è un anno difficile da leggere, ma di certo senza una adeguata promozione questi numeri non sarebbero mai arrivati. Non è poi da escludere che in questo momento storico si preferisca la città medio piccola rispetto alle più blasonate e gettonate come Roma, Firenze e Venezia”.

“La nostra soddisfazione è palpabile – spiega Anna Lapini, presidente di Confcommercio Toscana e commerciante aretina di lungo corso – da ormai inizio mese si registrano numeri mai visti in questo periodo soprattutto nei bar, ristoranti e gelaterie, ma anche alimentari e botteghe che stanno ancora lavorando a pieno regime, tanto a pranzo quanto a cena. Un dato significativo, inoltre, è la costante presenza di turisti anche la sera dopocena, segno che in tanti rimangono a dormire almeno una notte. Per quanto riguarda il commercio tradizionale abbiamo toccato i valori dello scorso anno.