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Arezzo, ladro ucciso: Matteo Salvini su mancata archiviazione Fredy: "Surreale, vado a trovarlo. Difesa sempre legittima"

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Matteo Salvini vicino a Fredy Pacini, il gommista di Monte San Savino per il quale il giudice Fabio Lombardo non ha accordato l'archiviazione chiesta dalla procura per aver ucciso il ladro entrato con il piccone. "Surreale", questo l'aggettivo usato dall'ex ministro degli interni, leader della della Lega, per il quale "la difesa è sempre legittima". Sui social commentando la notizia del rigetto dell'archiviazione da parte del gip di Arezzo, Salvini ha scritto: "A Fredy va tutto il mio e il nostro sostegno, il 10 settembre andrò a trovarlo". Nell'ordinanza del giudice vengono indicate una serie di situazioni da approfondire meglio sul fatto del 28 novembre 2018 per il quale il pm Andrea Claudiani aveva inquadrato la reazione di Pacini, che dormiva nel capannone esasperato dai furti, come legittima difesa putativa: un omicidio volontario giustificato dalle particolari condizioni del momento. Solo, al buio, senza possibilità di fuga, di fronte a malviventi con il piccone che potevano essere armati: anche se non minacciato direttamente, la torcia vista dal soppalco da Fredy poteva sembrare una pistola. Così il gommista usò la sua, regolarmente detenta, e fece fuoco. Uno dei ladri, un giovane moldavo con numerosi precedenti, morì dissanguato raggiunto alle gambe. Al pm Roberto Rossi ora il compito di svolgere nuove indagini, con sei mesi di tempo, per poi presentare le sue conclusioni. Pacini rischia ancora il processo.