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Arezzo, scuola e seggi, i genitori: "Evitiamo lo stop dal 18 al 24 settembre"

Francesca Muzzi
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]La circolare dove viene annunciato lo stop per le elezioni regionali e comunali, sta arrivando in queste ore alle famiglie. “Si informa che le scuole primarie di questo istituto (nome dell’istituto ndr) saranno chiuse a causa della tornata elettorale da venerdì 18 a giovedì 24 settembre. Le lezioni riprenderanno il 25”. “Non è possibile aprire le scuole il 14 e richiuderle il 18 per le elezioni”, dicono i genitori che fanno parte del gruppo “Salviamo le mense”. Da qui la proposta che in queste ore sono diventate più di una, per trovare una soluzione ad evitare lo stop elettorale. Le famiglie si rivolgono al sindaco Alessandro Ghinelli e all’assessore Lucia Tanti. “Sette giorni di interruzione destinati a raddoppiarsi nel caso fossimo chiamati alle urne per il ballottaggio - dicono - Possibile che non possa essere trovata una soluzione alternativa ai seggi nelle scuole? Non si potrebbero allestire, delle strutture mobili per ospitare i seggi elettorali? Per esempio delle tende, simili a quelle per l’emergenza Covid19. Quelle tende che in ogni situazione vengono allestite per sopperire a situazioni di emergenza. Ovviamente presidiate dalle forze dell’ordine”. Ma in poche ore le proposte si sono moltiplicate. “Abbiamo pensato anche che le lezioni potrebbero essere fatte all’aperto, oppure invece di occupare gli edifici che ospitano le scuole primarie, si potrebbero scegliere quelli delle scuole superiori”. “Insomma una soluzione deve essere trovata - dicono i genitori - Almeno ci dicano se in quei giorni sarà possibile applicare la didattica a distanza”. Un problema che sta riempiendo i social. Per il momento, infatti, non ci sarebbero soluzioni alternative. Tutto questo ad una settimana dall’inizio dell’anno scolastico. Lunedì 14 settembre la campanella suonerà per tutti i ragazzi di ogni ordine e grado. Dalle scuole materne fino agli istituti superiori. Oggi invece toccherà agli asili nidi che, come ogni anno, partono una settimana prima rispetto alle altre. Quattrocento bambini pronti ad inaugurare questo anno scolastico dopo sei mesi di stop. Lo faranno in una maniera diversa rispetto a quanto accadeva gli altri anni. Daniela è una delle tante mamme che stamani accompagnerà il suo bambino al nido. “Rispetto al primo giorno di scuola dell’anno scorso, è un po’ diverso a cominciare dagli ingressi che saranno scaglionati. Anche se ancora c’è qualche incertezza sugli orari di entrata”. “Non sarà più permesso portare il bavaglio da casa - dice ancora Daniela - ma dei tovaglioli usa e getta o uno o due cambi in più”. Novità anche per il riposino pomeridiano. “Niente lenzuola, ma probabilmente un sacco a pelo che due volte la settimana dovremo lavare a casa, mentre prima ci pensava la scuola a igienizzare tutto”. E a scuola? La maestra di uno dei nidi comunali spiega: “Lavoreremo a gruppi, divisi. Senza che nessuno possa interagire l’uno con l’altro. I gruppi avranno ognuno la sua classe. I giocattoli non possono essere condivisi”. “Per quanto riguarda noi maestre, abbiamo fatto il test sierologico e i bambini saranno cambiati con guanti e mascherina. Nel caso non riuscissimo a rispettare le distanze potremo indossare la mascherina schermata, così il bambino ci può vedere. Attenzione e prudenza per ricominciare la scuola con un po’ di normalità”.